Ragusa.09.07.2026
C’è anche un po’ di Vittoria tra i protagonisti della 31ª edizione del Premio Ragusani nel Mondo, la manifestazione che da oltre trent’anni rende omaggio agli iblei che, con il proprio lavoro e il proprio talento, hanno saputo distinguersi in Italia e all’estero.
Tra i cinque premiati scelti dal Comitato Direttivo dell’Associazione promotrice figura infatti Gianluca Caputo, architetto e progettista originario di Vittoria che, dopo essersi affermato professionalmente a Parigi, è oggi tra i protagonisti di importanti interventi di riqualificazione di alcuni dei più prestigiosi spazi dedicati alla cultura, al teatro e alla danza della capitale francese.
Un riconoscimento che assume un significato particolare per la città di Vittoria, che vede uno dei suoi figli più illustri ricevere un premio destinato a valorizzare quanti, pur vivendo lontano dalla terra d’origine, continuano a rappresentarne nel mondo l’ingegno, la creatività e la capacità di eccellere.
Caputo lavora all’interno di uno dei più importanti studi di progettazione francesi, contribuendo alla realizzazione di progetti architettonici di alto profilo in una delle capitali mondiali dell’arte e della cultura. Un percorso professionale costruito con competenza, visione e sensibilità progettuale che oggi trova un prestigioso riconoscimento anche nella sua provincia.
La cerimonia di consegna dei premi si svolgerà sabato 25 luglio in Piazza Libertà, in quella che potrebbe essere l’ultima edizione ospitata nella storica location e nel tradizionale appuntamento di fine luglio. L’Associazione “Ragusani nel Mondo”, infatti, sta valutando un’importante riorganizzazione della manifestazione, con l’obiettivo di rilanciarla attraverso nuove sedi, nuove collaborazioni e un diverso periodo di svolgimento, senza però tradirne lo spirito originario.
Accanto a Gianluca Caputo saranno premiate altre personalità che hanno dato lustro al territorio ibleo.
Il ragusano Francesco Arezzo, medico dentista, sarà insignito del riconoscimento per il prestigioso percorso compiuto nel Rotary International, culminato con l’elezione a Presidente Internazionale, terzo italiano nella storia a ricoprire la massima carica dell’organizzazione.
Da Modica arriva Giuseppe Maltese, diabetologo ed endocrinologo che si è distinto nel Regno Unito sia nell’attività ospedaliera sia nella ricerca scientifica, contribuendo allo studio e alla cura del diabete.
Tra i premiati anche Vito Zagarrio, di origini sciclitane, regista, sceneggiatore e docente universitario, figura di primo piano del panorama cinematografico italiano e anima della rassegna Costa Iblea Film Festival, grazie alla quale il territorio ragusano ha ospitato negli anni importanti protagonisti del cinema nazionale.
Per Pozzallo il riconoscimento andrà a Ignazio Giardina, comandante di navi da crociera che ha saputo costruire una brillante carriera internazionale ai vertici delle principali compagnie del settore.
Il Premio Speciale sarà infine assegnato alla ragusana Silvia Di Falco, soprano dalla consolidata carriera internazionale e direttrice artistica di rassegne e festival dedicati alla musica lirica, tra cui quelli organizzati a Taormina.
Anche quest’anno la manifestazione potrà contare sulla grafica curata da Emanuele Cavarra, sulle musiche originali di Peppe Arezzo, sulla conduzione di Salvo Falcone e Caterina Gurrieri e sulla collaborazione della società Ideology per la realizzazione dei contenuti audiovisivi.
Dietro il successo del Premio continua a esserci il lavoro appassionato del direttivo dell’Associazione e di quanti, nel corso degli anni, hanno contribuito a trasformare “Ragusani nel Mondo” in uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi della provincia. Tra questi merita una citazione Sebastiano D’Angelo, originario di Chiaramonte Gulfi: ex bancario, organizzatore instancabile e uomo di straordinaria precisione, ha accompagnato la crescita della manifestazione con un impegno costante, documentando con scrupolo ogni edizione e contribuendo, spesso lontano dai riflettori, alla costruzione di una storia lunga ormai trentuno anni.
L’edizione 2026 si presenta così come un ponte tra la tradizione e il futuro, un’occasione per celebrare nuove eccellenze e, allo stesso tempo, per immaginare una nuova stagione del Premio, che continua a raccontare il volto migliore della provincia di Ragusa nel mondo.
