Ragusa.03.07.2026
Una mattinata di mare si è trasformata in tragedia a Torre di Mezzo, nel tratto di costa compreso tra Scoglitti e Punta Braccetto, dove un uomo di 50 anni, originario di Trento, in vacanza in provincia di Ragusa, ha perso la vita per annegamento.
L’incidente si è verificato questa mattina. Secondo le prime ricostruzioni, il cinquantenne era entrato in acqua insieme ai suoi due figli minorenni, nonostante le condizioni del mare fossero particolarmente difficili a causa della mareggiata provocata dal vento di Ponente.
Mentre i due ragazzi stavano rientrando verso la riva, uno di loro, un sedicenne, si è voltato notando il padre immobile, con il volto riverso sull’acqua. Dopo averlo chiamato ripetutamente senza ottenere alcuna risposta, il giovane si è avvicinato e ha chiesto aiuto ai bagnanti presenti sulla spiaggia.
Alcune persone sono intervenute immediatamente, riuscendo a riportare l’uomo sull’arenile, mentre veniva lanciato l’allarme al 118. Nel giro di pochi minuti è giunta sul posto un’ambulanza proveniente da Vittoria. I sanitari hanno praticato a lungo le manovre di rianimazione, tentando in ogni modo di salvargli la vita, ma purtroppo ogni tentativo si è rivelato inutile. Il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i militari della Capitaneria di Porto, con il gommone in dotazione all’ufficio Locamare di Scoglitti, i carabinieri della Stazione di Santa Croce Camerina e il medico legale, che ha eseguito gli accertamenti di rito.
L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di rispettare le condizioni del mare e di evitare la balneazione quando il moto ondoso e il vento rendono particolarmente pericoloso entrare in acqua.
“Il mare in questa zona, quando soffia il Ponente, crea vortici e corrente, pertanto è opportuno, qualora si voglia prendere un bagno, non allontanarsi e mantenere i piedi poggiati sul fondale” ha detto Carlo La Barbera, comandante Locamare Scoglitti.
La tragedia si è consumata sotto gli occhi dei due figli dell’uomo, profondamente scossi da quanto accaduto.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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