Ragusa. 12 luglio 2023
Samuele Giudice, 38 anni è la vittima del tragico incidente stradale avvenuto la notte scorsa sulla strada provinciale Ragusa – Marina di Ragusa, a pochi chilometri dal capoluogo ibleo. Giudice stava attraversando la strada, quando è stato travolto e ucciso da un’auto, una BMW alla cui guida si trovava un ventenne di origine albanese e residente a Ragusa. Dopo il terribile incidente, sul posto sono intervenuti i militari dell’arma e l’ambulanza, ma per il malcapitato non c’è stato nulla da fare. Sono in corso le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente stradale che è costato la vita al trentottenne. La Procura ha già disposto di accertare le condizioni psicofisiche del ventenne che si trovava alla guida della BMW.
Samuele Giudice era lo zio di Alessio e Simone D’Antonio, i due cuginetti investiti e uccisi da un suv mentre si trovavano davanti all’uscio della loro abitazione, esattamente 4 anni addietro. Insieme ad altri componenti della famiglia D’Antonio aveva partecipato alla messa in suffragio dei bambini. Quando si è appresa la drammatica notizia, qualcuno ha associato i due episodi, considerando molto strana la coincidenza. Samuele Giudice lascia la moglie e 4 figli in tenera età.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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