Ragusa. 10.09.2026
Un appello urgente arriva dalla provincia di Ragusa per la scomparsa di tre giovanissimi, Youssef, Ayoub e Yakoub, che secondo le informazioni diffuse (fonte Lasicilia.it) si sarebbero allontanati dalle rispettive famiglie l’8 settembre, tra Vittoria e Contrada Mogli. Le famiglie hanno interessato le autorità e, attraverso la diffusione dell’appello, chiedono la collaborazione di chiunque possa fornire elementi utili alle ricerche.
Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia informazioni o abbia effettuato avvistamenti a contattare immediatamente il 112 o il numero indicato nell’appello, 388 189 4493. Le ricerche sono in corso e interessano diverse zone della provincia.
Ma c’è un aspetto che, se dovesse trovare conferma nelle ricostruzioni ufficiali, meriterebbe un approfondimento particolare: il presunto intervallo di circa tre giorni tra l’allontanamento dei ragazzi e il pieno lancio dell’allarme pubblico.
Se fosse realmente accertato che la scomparsa dei tre minorenni sia stata segnalata o resa oggetto di un appello pubblico soltanto dopo tre giorni, ci troveremmo davanti a una circostanza estremamente grave, soprattutto considerando la loro giovanissima età. In casi di questo genere, il fattore tempo può assumere un’importanza decisiva: ogni ora può significare una possibilità in più di ricostruire gli spostamenti, verificare eventuali contatti, acquisire immagini di videosorveglianza e individuare rapidamente i ragazzi.
Naturalmente, non è possibile al momento stabilire se vi sia stato effettivamente un ritardo nella denuncia, nella comunicazione alle autorità o nella diffusione pubblica dell’appello. Sono aspetti diversi che dovranno essere chiariti dagli investigatori e dalle famiglie. Parlare già oggi di responsabilità sarebbe quindi prematuro.
Resta però una domanda che, qualora la circostanza dei tre giorni venisse confermata, sarebbe inevitabile porsi: perché non è stato lanciato prima un allarme pubblico, considerata la presunta scomparsa di tre minorenni?
La questione non riguarda soltanto l’individuazione di eventuali responsabilità, ma anche la necessità di comprendere se, nella gestione iniziale della vicenda, siano state adottate tutte le procedure e tutte le iniziative possibili per accelerare le ricerche.
Nel frattempo, la priorità resta una sola: ritrovare Youssef, Ayoub e Yakoub e riportarli a casa sani e salvi. Qualunque approfondimento sulle tempistiche dovrà necessariamente attendere le verifiche ufficiali.
Se sarà confermato che sono trascorsi tre giorni prima che l’allarme raggiungesse in maniera adeguata la comunità, sarà allora necessario interrogarsi seriamente su cosa sia accaduto in quelle ore e, soprattutto, se qualcosa avrebbe potuto essere fatto prima.
Perché quando a scomparire sono tre minorenni, il tempo non è un dettaglio: può essere determinante.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com