Ragusa. 05 09 2026
Un arresto e otto persone denunciate a piede libero. È il bilancio dell’attività svolta nel mese di agosto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa nell’ambito degli interventi legati ai reati riconducibili al cosiddetto “Codice Rosso”.
L’azione dei militari si è concentrata in particolare sui casi di violenza domestica, maltrattamenti, atti persecutori e lesioni personali, con diversi interventi effettuati in varie zone della provincia a tutela delle vittime, soprattutto donne e soggetti più vulnerabili.
A Vittoria si sono verificati due episodi particolarmente delicati. Nel primo caso, un uomo avrebbe aggredito la ex compagna utilizzando un coltello da cucina e provocandole delle ferite. La violenza sarebbe avvenuta anche alla presenza dei figli minorenni. In un secondo intervento, invece, i Carabinieri hanno denunciato un uomo accusato di aver aggredito la convivente con calci e pugni.
Situazioni di maltrattamento e persecuzione sono state affrontate anche dai militari della Tenenza di Scicli e della Stazione Carabinieri di Giarratana. Gli interventi delle pattuglie hanno consentito di interrompere le condotte contestate a tre uomini nei confronti delle rispettive compagne.
Altri tre casi sono stati registrati a Ragusa, dove altrettante persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria per comportamenti che, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbero protratti nel tempo e sarebbero stati caratterizzati da violenze e vessazioni all’interno dell’ambiente familiare.
In ciascuna delle vicende, l’obiettivo prioritario degli operatori è stato quello di mettere in sicurezza le presunte vittime e garantire loro un’adeguata tutela. L’attivazione delle procedure previste dal “Codice Rosso” permette infatti di accelerare gli interventi a protezione delle persone esposte a situazioni di violenza, anche attraverso il coinvolgimento dei Centri antiviolenza e l’avvio di specifici percorsi di assistenza.
Le attività sono state condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ragusa e in collaborazione con Prefettura e Questura. Nei casi segnalati sono state inoltre avviate le procedure finalizzate all’eventuale ammonimento del presunto autore delle condotte violente.
L’attività condotta nel mese di agosto conferma dunque l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte della violenza di genere e dei maltrattamenti in ambito familiare, con l’obiettivo di intervenire rapidamente e prevenire il ripetersi di comportamenti violenti o persecutori.
Resta naturalmente valido il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità delle persone denunciate dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie secondo quanto previsto dalla legge.
