Il riordino della rete ospedaliera di Ragusa nel mirino di sindacati e politica che, da giorni, mettono in risalto come la paventata approvazione di tale importante atto rischia seriamente di depotenziare sempre più l’offerta sanitaria iblea.
Sebbene ancora il riordino non sia stato approvato, sembra che sia questione di giorni, iniziano a circolare voci sempre più insistenti (e quasi certe) secondo cui, pare, che non solo ci sia il rischio di perdere i sei posti letto ordinari di Malattie Infettive che verrebbero allocati a Modica, ma addirittura si stia pensando, di allocare i 4 posti letto del D.H, negli ambulatori di medicina che si trovano nell’anticamera di Neonatologia.
E torna alla mente l’ottobre 2020 quando si arrivò a pensare di lasciare l’unità di neonatologia nella Torre A del Giovanni Paolo II destinata, all’epoca, ad ospitare i pazienti COVID.
Solo che in quell’occasione, nonostante apparve sin da subito un’ipotesi assurda, si trattava di una soluzione transitoria, oggi addirittura parliamo di una scelta definitiva che, auspichiamo, non trovi fondamento.
Resta comunque l’incertezza del destino di Malattie Infettive che ricordiamo, qui a Ragusa, è un punto di riferimento importantissimo per tutta la cittadinanza iblea e non solo.
L’auspicio è che si possa trovare, quanto prima, una soluzione che, nel mettere al centro il paziente, sia pensata come un miglioramento dell’efficienza dei servizi offerti e non il contrario.
