Roma. 10 aprile 2026
L’analisi del giornalista del Foglio, Dario Di Vico, mette in luce, qualora ve ne fosse bisogno, una realtà ormai evidente: la FABI si è affermata come il punto di riferimento assoluto nel settore bancario, senza veri concorrenti in grado di insidiarne la posizione.
Questa leadership non nasce dalla sola visibilità mediatica, ma da un lavoro lungo e coerente, fatto di credibilità, presenza costante e capacità di interpretare le trasformazioni profonde del sistema bancario. In un contesto complesso, segnato da fusioni, innovazione digitale e cambiamenti strutturali, la FABI ha saputo difendere i lavoratori senza perdere di vista gli equilibri industriali.
Al centro di questo percorso si impone la figura di Lando Maria Sileoni, protagonista di una guida solida e determinata. Più che un semplice comunicatore, Sileoni emerge come un leader inarrestabile, capace di muoversi con abilità su più piani: negoziale, politico e relazionale. La sua forza sta nella continuità, nella visione strategica e nella capacità di anticipare le dinamiche del settore.
Sotto la sua guida, la FABI ha consolidato risultati concreti: tutela dell’occupazione, rinnovi contrattuali rilevanti, ingresso di nuove generazioni nel settore e gestione consapevole dei processi di innovazione. Il tutto mantenendo indipendenza e credibilità, senza cedere a logiche di strumentalizzazione politica.
In questo quadro, la comunicazione ha avuto un ruolo importante, ma secondario: ha amplificato una leadership già esistente, costruita su basi solide. È proprio questa combinazione di forza organizzativa, visione e capacità di rappresentanza che rende oggi la FABI un attore dominante e difficilmente eguagliabile nel panorama sindacale bancario italiano.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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