RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.
Ragusa. 4 giugno 2026
Il 21 giugno donne provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Roma per una manifestazione nazionale contro la guerra, il riarmo e l’economia bellica, promossa da 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace. Nato nella primavera del 2025 dall’incontro tra gruppi di donne di diverse città italiane, il percorso ha dato vitaa uno spazio politico autonomo e condiviso, fondato sulla critica della guerra come dispositivo strutturale di potere, sul rifiuto della militarizzazione della società e sulla centralità dei corpi, delle relazioni e dell’esperienza delle donne.
Dalla mobilitazione nazionale del giugno 2025 alla diffusione della Carta dell’impegno per un mondo disarmato, fino all’iniziativa “Tessere la pace – custodire il futuro”, che il 28 marzo scorso ha coinvolto contemporaneamente 160 piazze italiane, questo spazio politico è cresciuto e si è radicato nei territori attraverso pratiche di relazione, partecipazione e impegno per la pace.
La manifestazione del 21 giugno vuole riaffermare il rifiuto della guerra e delle politiche di riarmo, denunciare l’espansione dell’economia bellica e la crescente militarizzazione delle società europee, rendere visibile la forza di un agire politico delle donne fondato sulla cura, sulla giustizia sociale e ambientale e sulla responsabilità verso il futuro.
Numerose donne del mondo della cultura, dell’arte, dell’informazione, della politica e dell’impegno civile hanno sottoscritto un appello pubblico a sostegno della manifestazione. Pubblicato sulla piattaforma IoScelgo, continua a raccogliere adesioni https://www.ioscelgo.org/petizioni/tessere-la-pace-custodire-il-futuro-il-21-giugno-in-piazza-per-interrompere-leconomia-di-guerra.
Di fronte all’espansione delle guerre, all’aumento delle spese militari e alla normalizzazione della violenza come linguaggio politico, 10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace chiama a raccolta donne e cittadini per affermare che un futuro disarmato non solo è possibile, ma necessario.
21 giugno 2026 ore 12.00 – Roma, Piazza del Campidoglio

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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