Scicli. 11.06.2026
Ci sono persone che riescono a lasciare un segno profondo in ogni ambito della loro vita, trasformando il lavoro quotidiano in una missione e la passione in un patrimonio condiviso. Tra queste figura la scrittrice e poetessa Giovanna Drago, che, per molti anni, ha svolto con dedizione il ruolo di educatrice scolastica, accompagnando generazioni di giovani nel loro percorso di crescita umana e culturale.
La sua attività letteraria rappresenta il naturale proseguimento di un impegno che non si è mai limitato alle aule scolastiche. Attraverso racconti, poesie e riflessioni, ha continuato a educare, trasmettendo sensibilità, amore per le radici e attenzione verso i valori che contribuiscono a costruire una società più consapevole.
Le sue opere si distinguono per la capacità di dare voce alle emozioni più autentiche, intrecciando memoria, identità e tradizione in una narrazione intensa e coinvolgente. La scrittura diventa così uno strumento capace di custodire il patrimonio culturale di una comunità e di tramandarlo alle nuove generazioni.
Chi l’ha conosciuta nel mondo della scuola ricorda la professionalità, la pazienza e la passione con cui ha svolto il proprio lavoro. Qualità che ritroviamo oggi nelle sue pagine, dove emerge la stessa attenzione verso la persona e la stessa fiducia nel valore educativo della parola.
I riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni testimoniano non soltanto il talento letterario, ma anche la credibilità di un percorso costruito con coerenza, impegno e amore per la cultura. Ogni premio rappresenta il riconoscimento di una voce autentica che continua a raccontare il territorio, le sue tradizioni e l’universo umano che lo anima. Tradizioni che Giovanna Drago tramanda anche dalla sua cucina, anche questa una passione che la accompagna da sempre.
La sua esperienza di educatrice ha certamente contribuito a forgiare uno sguardo profondo sulla realtà, capace di cogliere sfumature e sentimenti che spesso sfuggono all’osservazione superficiale. È proprio questa sensibilità a rendere la sua produzione letteraria particolarmente apprezzata da lettori e critici.
Oggi il suo nome è associato non soltanto alla scrittura, ma anche a un esempio di dedizione civile e culturale. Una donna che ha scelto di mettere la parola al servizio della crescita delle persone, prima come educatrice e poi come autrice, mantenendo sempre vivo il dialogo con il territorio e con la memoria collettiva.
Il suo percorso dimostra come l’insegnamento e la letteratura possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente, dando vita a un’eredità preziosa fatta di conoscenza, valori e bellezza. Un patrimonio che continua a vivere nelle sue opere e nel ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di incontrarla lungo il cammino della loro formazione.
Avanti sempre su questa strada.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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