Scoglitti. 08.04.2026
A Scoglitti, frazione marinara di Vittoria, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 34 anni, originario del luogo, già noto per il suo comportamento violento.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura, nell’ambito di un procedimento in cui l’indagato è ritenuto, allo stato attuale delle indagini, gravemente sospettato di aver commesso un’aggressione aggravata ai danni di un quarantaduenne.
L’episodio risale alla sera del 29 gennaio scorso e si è verificato all’interno di un bar del borgo marinaro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe nato per un motivo banale, uno “sguardo di troppo”, che avrebbe scatenato la reazione violenta del trentaquatrenne. L’uomo avrebbe invitato la vittima a uscire dal locale e, senza alcun preavviso, lo avrebbe colpito con un pugno al volto di estrema violenza, facendolo cadere a terra. Una volta a terra, l’aggressione sarebbe proseguita con numerosi calci, provocando lesioni giudicate guaribili in oltre 40 giorni.
Determinante è stato l’intervento di alcune persone presenti, che hanno evitato conseguenze ancora più gravi per la vittima del pestaggio.
Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Scoglitti, si sono basate sia sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona sia sulle testimonianze di chi ha assistito ai fatti. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria, che ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’emissione della misura cautelare.
Alla luce della ritenuta pericolosità sociale dell’uomo, considerato incline a comportamenti violenti e con il rischio di reiterazione di reati simili, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi trasferito presso la casa circondariale di Ragusa.
Resta fermo che le accuse dovranno essere verificate nel corso del procedimento e che, fino a eventuale condanna definitiva, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza.