Scoglitti. 04/06/2021
A Scoglitti già da tempo è nata una Associazione apartitica, apolitica e libera da qualsivoglia vincolo nei confronti di chiunque volesse appiccicare una appartenenza all’Associazione stessa. Si chiama: uniti per Scoglitti, vi aderiscono uomini e donne con idee diverse, con appartenenze diverse, ma con un unico fine, quello di lavorare per ridare dignità ad un borgo, ad una frazione, ad un paese, ad una cittadina, la si chiami come si vuole, ferita e umiliata da uno stato di abbandono, di sporcizia, di eventi che non le appartengono, che sta creando un terremoto mai verificatosi prima di ora.
Quale è lo scopo dell’Associazione? Quello di riportare l’equilibrio degli anni passati, all’interno di una comunità, sempre vissuta all’insegna di tutti per uno, uno per tutti.
Una fotocopia in piccolo di Vittoria, che risente della mancanza amministrativa e della guida di un sindaco eletto democraticamente dal popolo. Recentemente Scoglitti è stata al centro dell’attenzione dei Social ed è stata offesa senza alcuna ragione, esattamente come è avvenuto per la sorella maggiore:Vittoria.
Ci si è spinti fino al punto di indicare metodi, definiti “vitturisi” e quindi anche “scugghittari”, visto che sono la stessa cosa, che mal si addicono ai due popoli.
In entrambi i posti, di terra e di mare, in effetti i metodi esistono e sono: quello della coltivazione per quanto riguarda Vittoria e quello della pesca per quanto riguarda Scoglitti. Altri metodi o meditologie, non se ne conoscono, se qualcuno sa cose diverse, lo dimostri e sporga denuncia all’Autorità Giudiziaria, l’unica in grado di intervenire e l’unica che viene riconosciuta dai due centri.
Il lavoro e l’intelligenza, sono le armi utilizzate dalla gente del luogo.
Le aggressioni e la violenza, quando queste si verificano, creano disagi e mortificazioni.
Domani l’Associazione, ha invitato, per le 17,30, i quattro candidati alla carica di sindaco, gli attuali amministratori, rappresentati dai componenti della Commissione straordinaria, i tutori dell’ordine, i politici di tutti i colori dell’arcobaleno e le associazioni di categoria. Auspichiamo che il “grido di allarme” di un popolo venga raccolto.
La richiesta sarà una e una sola: unire le forze e mettere da parte le appartenenze, per ridare a Scoglitti, la dignità offesa e perduta.
A quanti chiedono insistentemente al sottoscritto, di rispondere alle provocazioni lanciate via Social, rispondo che, non solo non è deontologico intervenire su argomenti trattati da altri, ma non sarebbe nemmeno possibile farlo, io sono Direttore Responsabile di un Giornale online, regolarmente iscritto al Tribunale di Ragusa, sono un Giornalista iscritto all’Ordine dal 1981 e non intendo modificare comportamenti che, purtroppo, solo in pochi, ormai utilizziamo, per mantenere invariata la credibilità e la professionalità che ci appartiene e ci distingue dagli altri.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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