Scoglitti. 23.07.2025

“Lo scherzo infinito” è il nuovo romanzo di Rocco Chimera, pubblicato il 28 febbraio u.s.
L’autore, originario di Butera è già noto per altre opere letterarie: “Ho baciato Totò Cuffaro” del 2004 e “La raccomandazione” del 2022.
Il protagonista è Giacomino Parmì Senior,un signore di 74 anni, professore in pensione e vedovo.
Vive nel piccolo borgo siciliano immaginario: Caccamone e per il suo
compleanno, i figli Luigi e Kevin­ gli regalano un tablet, un regalo decisivo per l’intreccio.
Suo nipote, soprannominato Junior, lo guida nei misteri del web e dei social.
Attraverso le app digitali, Giacomino riscopre Maria Sottosanti, il suo primo amore d’infanzia, emigrata in America.
Dopo settimane di messaggi in chat e videochiamate, decide di partire per Rochester per incontrarla di persona.
La partenza avviene contro il volere dei figli, preoccupati per il padre anziano.
Il libro mescola ironia al sarcasmo e riflessioni.
Tra i personaggi si insinuano figure grottesche, tracce di illegalità e stereotipi.
Le atmosfere siciliane restano fortemente presenti, tra paesi immaginari e suggestioni isolane.
Lo scrittore dipinge con sottile sarcasmo la mentalità provinciale.
L’autore si è ispirato molto a “Infinite Jest” di David Foster Wallace, soprattutto nello stile e nella struttura del romanzo.
Nasce così uno scherzo infinito: la realtà e la finzione si fondono oltre il virtuale.
Il romanzo scava nelle dinamiche familiari, tra generazioni digitali e conflitti affettivi.
Risalta il contrasto tra tradizione e innovazione tecnologica.
I figli Luigi e Kevin incarnano visioni pragmatiche, e preoccupate del cambiamento.
Nel corso della presentazione della fatica letteraria, l’autore sottolinea come può essere accaduto e può ancora accadere, che alcune vicissitudini raccontate nel libro, possano fare parte della vita reale, vita reale che si intreccia con quella virtuale dei Social e in modo particolare di Facebook. Una serata piacevole a cui ha fatto da cornice la straordinaria location del Circolo Velico Anemos.
Applausi e allegria hanno contraddistinto l’evento.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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