Scoglitti. 13 maggio 2026
Non avrei mai voluto scrivere di un suicidio.
Da giornalista ho sempre ritenuto che certe tragedie meritano silenzio, rispetto e soprattutto distanza dalla spettacolarizzazione. È una scelta professionale ed umana che ho mantenuto negli anni. Questa volta, però, il dramma si è consumato in un luogo pubblico, trasformando inevitabilmente la vicenda in un fatto di interesse collettivo.
La tragedia ha scosso profondamente l’intera comunità. A perdere la vita è stata una donna conosciuta per il proprio impegno lavorativo e umano, una figura che quotidianamente si trovava accanto a persone fragili e bisognose di sostegno. Forse anche lei avrebbe avuto bisogno delle stesse attenzioni che prestava verso gli altri.
Secondo quanto trapela da indiscrezioni raccolte nelle ultime ore, la donna si sarebbe recata proprio nella giornata di ieri presso il Comune per chiedere aiuto sostegno su un problema relativo a confini della propria abitazione. Non è ancora chiaro il motivo che l’avrebbe spinta al gesto finale né il contesto personale che stava vivendo, ma il particolare aggiunge ulteriore amarezza ad una vicenda già drammatica.
Poco dopo sarebbe maturata la tragica decisione. L’allarme è stato lanciato immediatamente da chi si trovava sul posto. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i suoi colleghi, sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire ogni dettaglio della vicenda.
In città prevalgono sgomento e dolore. Tanti i messaggi di cordoglio che stanno arrivando da colleghi, amici e cittadini che la conoscevano e che oggi faticano a trovare parole davanti ad una perdita così dolorosa.
Dietro fatti come questo, spesso, si nascondono sofferenze silenziose che nessuno riesce davvero a vedere fino in fondo. Ed è forse proprio questo il pensiero che oggi lascia il segno più profondo.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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