18 Luglio 2024

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Sicilia. Da Favara a Palermo ”Paesaggi aperti” favorisce la riqualificazione e le comunità di patrimonio

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In occasione della Festa di Compleanno di Farm Cultural Park presentazione di una proposta di rigenerazione e mostra “Nuove normalità”.
Continua l’itinerante sviluppo di Paesaggi Aperti che in Sicilia, tappa dopo tappa, sta costruendo modelli multidisciplinari capaci d’incidere sul recupero degli spazi comuni per generare “Comunità di patrimonio”. Il prossimo appuntamento sarà parte integrante della grande festa di compleanno di Farm Cultural Park: il 21 giugno 2024 a partire dalle 16.00 nel Castello Chiaramontano, la presentazione degli esiti del workshop “Paesaggi aperti per riabitare Favara” – realizzata da IN/Arch Sicilia con la partecipazione dell’Associazione Italiana Architettura e Critica e di Farm Cultural Park – nell’ambito della mostra “Nuove normalità” curata da Luigi Prestinenza Puglisi, presidente AIAC. Dopo i saluti della presidente di IN/Arch Sicilia Mariagrazia Leonardi, seguiranno gli interventi di Lucia Pierro (direttivo IN/Arch Sicilia), Lillo Giglia e Giovanni Fiamingo. Il meeting si concluderà con la relazione del fondatore di Farm Cultural Park Andrea Bartoli e di Luigi Prestinenza Puglisi. Il workshop ha coinvolto i progettisti AutonomeForme (Lucia Pierro), Lillo Giglia, LineaT Studio, Moncada&Rangel e NextBuild (G. Fiamingo, G. Russo e G. Benvenga) nell’elaborazione di una proposta di rigenerazione del sistema urbano di Favara che si snoda lungo Via Reale: questo importante asse del centro storico che oggi risulta degradato e inaccessibile a causa dell’abbandono e dei crolli determinati dall’incuria potrà essere riattivato promuovendo una strategia insediativa ecologica basata su visioni urbane inclusive e innovative.

La tappa di Favara segue quella di Palermo, dove si è tenuto l’incontro pubblico “Paesaggi Aperti alla comunità” – organizzato da IN/Arch Sicilia con l’Ordine e la Fondazione degli Architetti PPC della Provincia di Palermo – dedicato al rapporto tra partecipazione, rigenerazione urbana e legalità. L’evento ha coinvolto cittadini e professionisti nel dibattito sul territorio e sulla valorizzazione dei luoghi e delle comunità che li abitano. Dopo i saluti del presidente IN/Arch Andrea Margaritelli e del segretario dell’OAPPCPA Carmelo Galati Tardanico, ha introdotto i lavori Lucia Pierro, che ha illustrato il progetto “Paesaggi Aperti” ispirato a Danilo Dolci. Durante l’incontro Dario Riccobono di MuST 23/Addio Pizzo Travel ha parlato dell’esperienza del museo immersivo realizzato nell’area dell’ex stazione di Capaci, nel tratto di autostrada che nel 1992 fu squassato dall’attentato mafioso che uccise Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta. Quello di MuST23 è un intervento di rigenerazione radicato a Capaci, mostra la bellezza dei luoghi e stimola l’attivazione di un polo di aggregazione giovanile. L’impresa sociale – finanziata da Invitalia, Legacoop e da Coopfond – coniuga cultura, creatività e nuove tecnologie per tenere viva la memoria civile.

Marco Scarpinato partendo dalle inchieste dedicate a Palermo pubblicate su “Il Giornale dell’Architettura” – lavoro insignito nel 2020 del premio “Bruno Zevi per la critica architettonica” – ha tratteggiato un ritratto del capoluogo siciliano in cui la rigenerazione urbana deve tener conto della centralità nel Mediterraneo, della vocazione europea e della non facile sintesi tra le molteplici identità e stratificazioni. Luisa Tuttolomondo di Sguardi Urbani ha descritto il processo di animazione territoriale con “Riconnessioni: percorsi di riattivazione della memoria urbana per riportare la periferia al centro”, realizzato nel quartiere CEP di Palermo. Daniele Ronsivalle del DARCH UniPa ha parlato di progettazione strategica per la mobilità secondo un approccio inclusivo e sostenibile portato avanti con il Centro Nazionale di Mobilità Sostenibile. Alice Grassi dell’Associazione Parco Libero ha condiviso l’esperienza del Parco Libero Grassi spiegando le attività che vi saranno insediate, le prospettive e le modalità di gestione. Fabrizio Furiassi di Lecturer University of Basel ha illustrato il progetto “Uni(wi)fied” – sviluppato ad Harlem (New York City) in alloggi pubblici a basso reddito – che riqualifica terrazze condominiali e spazi collettivi con un approccio di design partecipativo. Rita Elvira Adamo fondatrice della Rivoluzione delle Seppie ha condiviso l’esperienza di riattivazione culturale del borgo abbandonato di Belmonte Calabro e il progetto “CosMo – Cosenza Micromondi” sostenuto da Agenda Urbana, basato su un contenitore digitale che collega piccole realtà imprenditoriali della città antica per promuovere la riattivazione di tre poli culturali: cinema Italia, casa delle culture e labOratorio, coworking nella chiesa di San Gaetano.

Amico Dolci del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci, ha raccontato l’esperienza di lavoro sociale e la visione ecologica basata sulla coesistenza di uomo e natura “dell’architetto di uomini”. Isabella Daidone, consigliere OAPPCPA, ha dedicato il suo intervento alle esperienze di Giancarlo De Carlo. La coordinatrice nazionale IN/Arch Beatrice Fumarola ha sottolineato l’irrinunciabile apporto della partecipazione nella realizzazione di architetture di qualità. La presidente Mariagrazia Leonardi ha illustrato le attività di “Paesaggi Aperti” in progress a Catania nel quartiere di Librino con Antonio Presti e nel quartiere Antico Corso. È intervenuta anche Florinda Sajeva che ha raccontato le esperienze di rigenerazione di Favara e le attività di Prime Minister – la scuola di politica per giovani donne tra 14 e 19 anni – alla facoltà di Architettura per bambini SOU.

Paesaggi Aperti è un progetto promosso da IN/Arch con la sezione territoriale IN/Arch Sicilia e vincitore del bando FRES “Fondo per la ricerca in campo economico e sociale” annualità 2021-22, finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca, sta sollecitando le potenzialità della Sicilia mediante un percorso di knowledge sharing e sta aprendo nuove sfide per favorire pratiche di empowerment e coinvolgimento delle comunità che rendano possibile la scoperta e la costruzione di nuovi spazi.

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