SIRACUSA/ Si torna a parlare dell’incendio del 5 luglio, divampato presso l’impianto Ecomac di Augusta, ma questa volta se ne parla a seguito di quanto dichiarato dall’onorevole Luca Cannata. Quest’ultimo, secondo quanto riportato da numerose testate giornalistiche, avrebbe invocato l’invio di ispettori e l’applicazione di sanzioni nei confronti dell’ASP di Siracusa, parlando di una gestione “inadeguata” dell’emergenza e paventando gravi rischi per la salute della popolazione.
In conseguenza di queste gravi affermazioni, il Codacons ha annunciato, con il proprio presidente provinciale, avvocato Bruno Messina, il deposito di un esposto alla magistratura per fare piena luce sulla gestione dell’emergenza sanitaria e ambientale seguita all’incendio.
“In merito a quanto affermato dal deputato nazionale Cannata, riteniamo doveroso un approfondimento urgente da parte della magistratura – dichiara l’avvocato Messina – posto che l’interesse primario da tutelare è la salute dei cittadini e la corretta gestione delle emergenze ambientali.”
L’azione dell’Associazione, difatti, vuole rispondere ad interrogativi fondamentali, che sorgono con le dichiarazioni dell’onorevole, ossia se è stata effettuata una corretta comunicazione del rischio alla popolazione, se i protocolli per la gestione degli incidenti rilevanti sono stati seguiti, e se sono stati realizzati campionamenti e analisi dell’aria in modo tempestivo e trasparente.
Ebbene, considerato che una simile emergenza può comportare conseguenze significative sul piano sanitario, è necessario fare chiarezza sull’operato dell’Azienda Sanitaria e su eventuali ritardi o omissioni paventate da Cannata. “Non vogliamo fare processi mediatici – precisa Bruno Messina – ma atteso che esistono forti preoccupazioni da parte della cittadinanza, l’unico modo per tutelare la salute pubblica e garantire trasparenza è quello di attivare le indagini del caso.”
L’esposto Codacons mira, dunque, a chiarire ogni responsabilità e ad attivare tutti gli strumenti di verifica previsti dall’ordinamento, con l’auspicio che venga garantito un pieno diritto all’informazione ambientale e sanitaria, così come stabilito dalla normativa vigente. L’Associazione chiede inoltre che venga istituito un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio della qualità dell’aria e la valutazione dell’impatto sanitario, con la partecipazione di rappresentanti della cittadinanza, esperti indipendenti e associazioni dei consumatori.
