Riceviamo e pubblichiamo
“Proclamazione dello Stato di Agitazione – Divergenze sul Nuovo C.S.A. – Affidamento Servizio di Spazzamento e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati e altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’Aro del Comune di Ragusa.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali Provinciali FP-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Ragusa, congiuntamente alle R.S.U. ed ai lavoratori tutti, della ATI Busso di Ragusa che svolgono la Raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani, proclamano, con la presente, lo stato di agitazione.
Tale decisone scaturisce a seguito dei numerosi incontri tra le scriventi OO.SS., la S.R.R. Ato 7 Ragusa, i Tecnici e l’Amministrazione Comunale con i quali più volte si è dibattuto sulla comparazione dei costi del personale tra il redigendo nuovo capitolato d’appalto e le spese sostenute per la gestione del servizio in corso, determinando un dato NEGATIVO, in quanto, dalla valutazione dei numeri presentati si è evidenziato che il costo dei lavoratori nel nuovo C.S.A. risulta essere considerevolmente inferiore rispetto all’attuale, per cui si ritiene che la differenza emersa potrebbe dare corso a rilevanti problemi sia nella gestione del servizio nonché alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Questa nostra comunicazione, ha quindi il significato di PROCLAMARE LO STATO DI AGITAZIONE dei dipendenti dell’impresa ATI Busso – Ciclat – IGM, impiegati nel cantiere di Ragusa e si avvia la procedura di raffreddamento e conciliazione come previsto dalla Legge 146/90 e s. m. e dell’accordo del 01° marzo 2001, riguardante la regolamentazione delle modalità
dell’esercizio di sciopero per i lavoratori addetti ai servizi di igiene ambientale delle aziende pubbliche e private. Richiedendo quindi l’attivazione delle ulteriori fasi previste.
Le scriventi OO.SS., si riservano di ricorrere ad altre forme di azioni, qualora il bando fosse comunque pubblicato e si dovessero riscontrare difformità, cosi come evidenziato, che potrebbe ledere la garanzia della tutela dei posti di lavoro degli operatori attualmente in forza presso l’azienda che gestisce il servizio di raccolta”.
