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Stazione passeggeri Pozzallo. Ritardi nella consegna perché la ditta appaltatrice è fallita

La stazione passeggeri di Pozzallo non potrà essere ultimata entro la fine del mese di agosto secondo il cronoprogramma stabilito dal direttore dei lavori, ingegnere Giancarlo Di Martino, perché per la ditta appaltatrice, Consorzio Aedares, sotto state avviate le procedure di fallimento ed è stata posta sotto un amministratore giudiziario, nominato dal Tribunale di Roma.
Lo scorso 14 luglio i tecnici coadiutori dell’amministratore giudiziario (anch’essi nominati dal Tribunale di Roma), ingg. Casto e Vazzano, hanno ribadito la volontà dell’Amministrazione Giudiziaria a completare l’opera appaltata, e hanno rappresentanto alla Provincia di Ragusa che…“il Tribunale Fallimentare ai sensi dell’art. 64 del D.Lgs. 159/11, si appresta alla chiusura del fallimento, stante la prevalenza della misura di prevenzione del sequestro applicato rispetto alla procedura fallimentare ed allo stesso sequestro penale in precedenza pronunciato. Evidenziano, altresì, che i ritardi nell’esecuzione dell’opera sono stati determinati dagli eccezionali provvedimenti giudiziari subiti dal Consorzio Aedars a partire dal marzo 2015 fino al 18 giugno ultimo scorso e, pertanto, annunciano che faranno pervenire da parte del Consorzio, previa autorizzazione del Giudice Delegato alla Misura di Prevenzione, una richiesta di slittamento dei termini contrattuali che consenta l’esecuzione dell’opera fino alla sua definizione senza incorrere in penali per ritardata consegna…”.
Al momento quindi si è in attesa che il Tribunale di Roma autorizzi l’amministratore giudiziario dell’Aedares a richiedere la proroga dei termini contrattuali.
“E’ bene ricordare – afferma il direttore dei lavori, ingegnere Giancarlo Di Martino – che allo stato attuale sono state realizzate tutte le strutture in cemento armato (comprese le cisterne interrate) e il soppalco in acciaio; sono depositate in cantiere tutte le strutture in legno lamellare della copertura; sono complete, ma ancora in stabilimento e non in cantiere, tutte le parti in acciaio della copertura. In definitiva, superati questi intoppi di carattere giudiziario, la copertura potrebbe essere montata in un paio di settimane”.

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