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Traffico di sostanze dopanti: 5 Obblighi di Dimora, 19 denunce in Cagliari e provincia, Sassari e Milano

I Carabinieri del N.A.S. di Cagliari, nella mattina del 20 luglio 2023, all’esito di articolate indagini condotte sotto la direzione della locale Procura della Repubblica – supportati dai militari del Nas di Sassari, Milano e dei Comandi Provinciali di Cagliari, Sassari e Milano – hanno dato esecuzione a 5 misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di residenza a carico di altrettanti soggetti che, in base agli elementi finora acquisiti, farebbero parte di un consolidato sistema finalizzato all’importazione e allo spaccio di sostanze dopanti e anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, operante su tutto il territorio regionale e con legami anche all’estero.
Le indagini sono state avviate nel 2021 a seguito di un duplice arresto operato a Cagliari dal questo NAS nei confronti di un personal trainer e un body builder dediti allo smercio di tali sostanze colti in flagranza durante uno scambio di un consistente quantitativo di medicinali ad azione stupefacente e anabolizzante, destinati a essere immessi nel mercato di questa provincia. In quella circostanza sono stati poi eseguiti 5 decreti di perquisizione domiciliare e personale a carico di altrettanti indagati, con il conseguente sequestro di ulteriori rilevanti quantitativi di farmaci ad azione anabolizzante e stupefacente, nonché di sostanze stupefacenti detenute ai fini di spaccio.
Complessivamente, nel corso dell’attività di indagine, gli investigatori del nucleo del capoluogo sardo hanno sottoposto a sequestro 301 fiale di nandrolone, sostanza ad azione anabolizzante e stupefacente, oltre 600 fiale di sostanze anabolizzanti di varie specialità medicinali, oltre 7.500 compresse, vari dispositivi per l’inoculamento, gr. 10 di cocaina e gr. 110 di marijuana e materiale vario (per il taglio ed il confezionamento), nonché una rilevante somma di denaro (oltre 13.000 € in contanti) che si ritiene provento dei predetti delitti. Il valore commerciale di tali sostanze sequestrate – particolarmente dannose per la salute sia sotto il profilo medico che per la capacità di alterare i regolari processi biologici dell’organismo, sia sotto il profilo psicologico – è di circa 90 mila euro.
Lo sviluppo della successiva complessa attività investigativa – attuata mediante tradizionali servizi di pedinamento, attività tecniche e in particolare l’analisi della copia forense dei dati informatici contenuti nei dispositivi elettronici in sequestro – ha consentito nel dettaglio di ricostruire il modus operandi dei diversi indagati, in totale 19 in base agli elementi finora acquisiti, rilevando che le sostanze dopanti, una volta illecitamente importate dall’estero in Italia, sarebbero commercializzate sin dal 2019 sull’intera isola, per poi essere destinate ad altri venditori, a sportivi e atleti che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni in occasione di gare agonistiche o anche solamente per il miglioramento estetico della propria condizione fisica.
Pertanto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, condividendo l’impianto investigativo delineato dai militari, ha ritenuto sussistenti allo stato nei confronti dei 5 principali indagati indizi delle ipotesi di “traffico clandestino di farmaci ad azione anabolizzante e stupefacente al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti”, “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, “ricettazione”, “importazione illecita di medicinali” e “abusivo esercizio della professione di medico/sanitaria avendo prescritto programmi alimentari e terapie mediche a numerosi atleti”.
L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, è tuttora in corso, con prosecuzione delle indagini preliminari, ed è finalizzata ad acquisire ulteriori riscontri probatori.

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