UNICREDIT: FABI, ACCORDO SU 1.130 USCITE CON RICAMBIO GENERAZIONALE 1 a 1
Nella foto: Stefano Cefaloni (Coordinatore FABI Unicredit)
Milano, 21 aprile 2026. Raggiunto ieri sera un importante accordo tra la Fabi, le altre organizzazioni sindacali e UniCredit che prevede un completo ed efficace ricambio generazionale con un rapporto di una assunzione per ogni uscita volontaria e incentivata. L’intesa stabilisce che tutti i 1.130 lavoratori di UniCredit con maturazione dei requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032 potranno accedere, su base volontaria e con incentivi, al pensionamento diretto o al Fondo esuberi.Sul fronte occupazionale, è prevista l’assunzione di 1.085 neodiplomati e neolaureati under 30 attraverso contratti di apprendistato professionalizzante, finalizzati all’inserimento stabile in azienda. Le nuove risorse saranno destinate in particolare al rafforzamento della rete commerciale, con l’obiettivo di sostenere la crescita organica del gruppo. Inoltre, in applicazione del protocollo Abi sono previste ulteriori 45 assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e/o ai loro figli. Il totale delle nuove assunzioni raggiungerà così quota 1.130 giovani, garantendo un tasso di sostituzione del 100%. Inoltre, in un’ottica di equilibrio complessivo, il buono pasto dei parti time si alza a euro 7,50 dal 1° gennaio 2027. In un contesto di settore caratterizzato da profonde trasformazioni, l’accordo consente una gestione efficace, volontaria e incentivata delle uscite, confermando al tempo stesso una politica di nuova e buona occupazione, elemento distintivo dell’azione sindacale della Fabi. «L’accordo raggiunto rappresenta un risultato di grande rilievo: garantiamo un ricambio generazionale reale, con un rapporto uno a uno tra uscite e nuove assunzioni. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso i giovani e verso il futuro del gruppo, che conferma il valore della contrattazione e il ruolo centrale del sindacato nella tutela dell’occupazione e nello sviluppo di nuova occupazione di qualità» commenta il coordinatore Fabi Gruppo UniCredit, Stefano Cefaloni.

Il siciliano Giuseppe Angelini, della segreteria di coordinamento della FABI (Federazione Autonoma Bancari Italiani), il sindacato maggiormente rappresentativo della categoria, ha espresso la massima soddisfazione per l’intesa raggiunta.
I dettagli dell’accordo:
Il piano di inserimenti prevede numeri significativi per sostenere l’operatività e il ricambio generazionale del Gruppo:
885 nuove assunzioni con contratto di apprendistato, la cui attuazione è prevista in gran parte già entro il primo semestre del 2026.
200 ulteriori ingressi programmati nel biennio 2027-2028.
Impegno sociale e inclusione.
Di particolare rilievo è l’impegno assunto da UniCredit sul fronte sociale. La banca effettuerà infatti 45 assunzioni mirate a favore di:
Donne inserite in “percorsi di protezione” in quanto vittime di violenza di genere (come previsto dall’art. 1 del Protocollo ABI del 24 novembre 2025).
Figli e figlie di vittime di femminicidio.
Le nuove risorse, conclude Angelini, non rappresentano solo un necessario ricambio generazionale, ma un contributo concreto alla crescita del sistema Paese. Gli inserimenti terranno conto delle specificità geografiche, con un’attenzione particolare verso le aree del Mezzogiorno e le zone economicamente svantaggiate.
