Vittoria. 14.03.2026
Vittoria perde uno dei suoi artigiani più stimati. Si è spento nella sua casa Dino Genovese, restauratore e artista del legno, dopo una lunga e coraggiosa lotta contro un male incurabile. Aveva 80 anni. Solo pochi mesi fa era stato colpito anche dalla perdita della moglie, un dolore che aveva contribuito a segnare profondamente il suo stato d’animo negli ultimi tempi.
Fin da giovanissimo Genovese aveva scoperto una grande passione per il mondo del legno, un materiale che sarebbe diventato il centro della sua vita professionale e artistica. Dopo una breve parentesi nello sport – per qualche anno praticò infatti il pugilato – scelse definitivamente la strada dell’artigianato, iniziando a dedicarsi al restauro di mobili e alle incisioni su legno.
Nel corso degli anni si trasferì anche all’estero, esperienza che contribuì ad arricchire il suo bagaglio umano e professionale. Tornato nella sua città natale, Vittoria, avviò un’intensa attività che lo portò a distinguersi come restauratore di mobili di pregio e di grande valore. Grazie alla sua abilità e alla cura per i dettagli, molti pezzi antichi tornavano a nuova vita dopo i suoi interventi, diventando oggetti di straordinaria bellezza e molto apprezzati da collezionisti e appassionati.
Genovese ha fatto parte di quella generazione di artigiani che hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia dell’artigianato locale. Insieme ad altri maestri del settore – tra cui Di Rosa, Di Modica e Conservo – ha rappresentato un punto di riferimento per chi amava l’arte del lavoro manuale e la cultura del “saper fare”.
Tra le immagini che oggi raccontano la sua lunga carriera c’è anche quella che lo ritrae al lavoro durante la manifestazione “Arte Legno”, organizzata dalla Pro Loco di Vittoria nel 1984 presso la Fiera Emaia. Quelle fotografie, gentilmente concesse dal professor Arturo Barbante, testimoniano l’impegno e la passione di Genovese fin dagli inizi del suo percorso artistico.
Con la sua scomparsa, Vittoria perde non solo un artigiano di talento, ma anche un uomo che ha saputo rappresentare con orgoglio il valore dell’arte manuale e della tradizione locale.
I funerali saranno celebrati lunedì 16 marzo alle ore 15.45 presso la Parrocchia del Sacro Cuore a Vittoria. Alla famiglia giungano le più sentite e sincere condoglianze.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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