VITTORIA. 20.04.2026
Un grave episodio di cronaca ha scosso la comunità di Vittoria, già colpita lo scorso marzo dalla scomparsa del noto artista del legno e restauratore Dino Genovese. Nella notte dell’8 aprile, la figlia dell’artigiano è stata vittima di una violenta aggressione all’interno della propria abitazione, dove si trovava da sola.
Secondo quanto ricostruito, la donna stava dormendo quando un uomo si è introdotto in casa con l’intento di compiere una rapina. L’intruso, una volta raggiunta la camera da letto, ha aggredito la vittima nel sonno, arrivando persino a tentare di strangolarla. Momenti di terrore, consumatisi nel silenzio della notte, che avrebbero potuto avere conseguenze ben più drammatiche.
Nonostante lo shock e la paura, la donna ha reagito con coraggio e lucidità. Ne è nata una colluttazione durante la quale la vittima è riuscita a opporsi con determinazione all’aggressore, mettendolo in difficoltà fino a costringerlo alla fuga. L’uomo, prima di dileguarsi, è riuscito a impossessarsi di pochi spiccioli trovati in un cassetto, segno di un colpo improvvisato e comunque non pianificato nei dettagli.
La reazione della donna si è rivelata decisiva: secondo le prime valutazioni, proprio quella prontezza potrebbe aver evitato che l’episodio degenerasse in una tragedia.
Nelle ore successive, la vittima si è recata presso la caserma dei carabinieri della locale compagnia per sporgere denuncia. Le indagini sono state avviate immediatamente e sono tuttora in corso, con l’obiettivo di identificare e rintracciare il responsabile. Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi utili, tra cui eventuali testimonianze e immagini di sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
La notizia, resa pubblica solo oggi dalla stessa vittima, ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle abitazioni private e sulla necessità di maggiori controlli, soprattutto nelle ore notturne.
Un fatto che lascia inquietudine e molti interrogativi, in una comunità che ancora ricorda la figura di Dino Genovese, artigiano stimato che aveva dedicato la propria vita alla lavorazione e al restauro del legno, dopo un passato giovanile nel mondo della boxe. Oggi, il nome della sua famiglia torna alla ribalta della cronaca in circostanze ben diverse, segnate dalla paura ma anche da una straordinaria prova di coraggio.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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