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Vittoria. Alfredino Fuschi: “Un dramma da dimenticare…un plesso scolastico per ricordare”.

Salvatore Cultraro, Vittoria (Rg), 19 dicembre 2022.- Nel lontano  24 febbraio 2000, l’articolo 10 della Legge Regionale n.6 decretava la fine dei Distretti Scolastici in Sicilia, sopprimendoli e trasferendo le loro funzioni alle nuove istituzioni scolastiche autonome. Terminava così una lunga e gratificante esperienza iniziata nel  lontano 1974, legata ai Decreti Delegati. Nel gennaio del 1997 si insediava a Vittoria l’ultimo Consiglio Scolastico Distrettuale del “Distretto Scolastico n.53- Vittoria Comiso Acate”, presieduto dall’Onorevole  Paolo Monello e del quale mi onoravo di farne parte anche io in rappresentanza del Comune di Acate. La nostra sede operativa era il IV Circolo Didattico, “Gianni Rodari”, di Vittoria. Un giorno al termine di una delle nostre periodiche riunioni, mentre si commentavano alcuni episodi del passato, il presidente Monello ci raccontò un drammatico episodio avvenuto a Vittoria nel lontano 1946, sconosciuto ai molti, si disse “volutamente quasi per cancellare dalla comune memoria” un atroce omicidio di un bimbo di appena quattro anni a seguito di un rapimento estortivo. La conoscenza di questo efferato delitto e la descrizione dettagliata degli avvenimenti, messo a segno contro una anima innocente, ci lasciò tutti sconvolti e perplessi. Ne nacque un piccolo dibattito e qualcuno, timidamente, avanzò l’idea di ricordare questo povero bimbo abbinando qualcosa alla sua memoria, mentre altri consigliavano di non riportare alla luce un fatto così drammatico. La prima proposta, però, fu subito messa in atto dall’allora Dirigente Scolastica, dottoressa Maria Riolo, anch’essa membro del Distretto, rimasta fortemente colpita dalla conoscenza di questa triste e drammatica storia. La dottoressa Riolo, nel 1998, propose di intitolare al bimbo un plesso scolastico di Scuola dell’Infanzia, l’attuale plesso “A. Fuschi” dell’Istituto Comprensivo Portella della Ginestra, all’epoca denominato “Plesso Via Bari” dal nome della strada di ubicazione. La proposta fu subito accolta dal Consiglio d’Istituto ed il plesso infanzia di via Bari intitolato al piccolo Alfredino con una solenne cerimonia presieduta dal sindaco e dai vescovi Rizza e Ferraro. Per la cronaca il piccolo Alfredino era figlio di Pietro Fuschi, titolare dell’avviatissima pasticceria vittoriese, “Tre Marie”,  rapito davanti al locale commerciale  nel maggio del 1946 ed ucciso la stessa sera del rapimento per aver riconosciuto uno dei tre giovani rapitori, dipendente della pasticceria.

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