Vittoria. 08.10.2025
C’è chi ipotizza di vendere casa e lasciare la città, c’è chi invoca l’istituzione di ronde, c’è chi propone di andare a Roma davanti ai ministeri competenti per denunciare l’abbandono da parte delle istituzioni. Ieri sera una rissa a colpi di bastone tra stranieri della stessa etnia, meno di un’ora fa una rissa in pieno centro, all’interno di una casa, dove abitano stranieri, gente, a dire del vicinato, che non ha mai dato fastidio, ma stasera sono arrivati giovani stranieri tatuati, che, dopo avere fatto irruzione all’interno della casa, hanno cominciato a litigare. Grida, minacce e uno di questi, che uscendo dall’abitazione, gridava: vado a prendere la pistola e vi ammazzo. Qualcuno di questi soggetti si è introdotto all’interno degli uffici della Cisl, adiacenti alla casa dove litigavano, creando il panico tra gli addetti ai lavori del patronato. Qualcuno, terrorizzato, ha avvertito le forze dell’ordine, ma sono arrivati i carabinieri, contemporaneamente all’ambulanza, quando già si vedevano persone ferite.
Il territorio non ha organici adeguati alle sue dimensioni, oltre 70.000 abitanti e almeno 20.000 tra stranieri regolari e “invisibili”. I pochi uomini in servizio al commissariato di polizia e al comando compagnia carabinieri, non devono occuparsi solo di Vittoria, ma sempre più spesso, devono correre nei Comuni vicini.
Tutto questo non è più possibile, qualcuno deve intervenire, non solo per addossare ai giornalisti responsabilità che non hanno, infatti sono accusati di riferire ciò che accade con dovizia di particolari e già questo li rende colpevoli.
La gente va in giro armata, mentre alle persone perbene viene negato il diritto di autotutela. La situazione è esplosiva, la città ha bisogno di uomini e la provincia di investigatori.