Vittoria. 08.10.2025
C’è chi ipotizza di vendere casa e lasciare la città, c’è chi invoca l’istituzione di ronde, c’è chi propone di andare a Roma davanti ai ministeri competenti per denunciare l’abbandono da parte delle istituzioni. Ieri sera una rissa a colpi di bastone tra stranieri della stessa etnia, meno di un’ora fa una rissa in pieno centro, all’interno di una casa, dove abitano stranieri, gente, a dire del vicinato, che non ha mai dato fastidio, ma stasera sono arrivati giovani stranieri tatuati, che, dopo avere fatto irruzione all’interno della casa, hanno cominciato a litigare. Grida, minacce e uno di questi, che uscendo dall’abitazione, gridava: vado a prendere la pistola e vi ammazzo. Qualcuno di questi soggetti si è introdotto all’interno degli uffici della Cisl, adiacenti alla casa dove litigavano, creando il panico tra gli addetti ai lavori del patronato. Qualcuno, terrorizzato, ha avvertito le forze dell’ordine, ma sono arrivati i carabinieri, contemporaneamente all’ambulanza, quando già si vedevano persone ferite.
Il territorio non ha organici adeguati alle sue dimensioni, oltre 70.000 abitanti e almeno 20.000 tra stranieri regolari e “invisibili”. I pochi uomini in servizio al commissariato di polizia e al comando compagnia carabinieri, non devono occuparsi solo di Vittoria, ma sempre più spesso, devono correre nei Comuni vicini.
Tutto questo non è più possibile, qualcuno deve intervenire, non solo per addossare ai giornalisti responsabilità che non hanno, infatti sono accusati di riferire ciò che accade con dovizia di particolari e già questo li rende colpevoli.
La gente va in giro armata, mentre alle persone perbene viene negato il diritto di autotutela. La situazione è esplosiva, la città ha bisogno di uomini e la provincia di investigatori.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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