Vittoria. 15 ottobre 2025
Si è conclusa nella notte la lunga latitanza di Gianfranco Stracquadaini, 50 , ritenuto dagli inquirenti uno dei vertici della criminalità organizzata del vittoriese. L’uomo ricercato da oltre un anno e mezzo dalla DDA di Catania, è stato arrestato all’alba in un appartamento del centro storico di Comiso, dove si nascondeva sentendosi protetto nel suo stesso territorio.
L’operazione è stata condotta dagli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, con il supporto del personale della SISCO di Catania e del commissariato di Vittoria, che ha giocato un ruolo importante nelle fasi dell’indagine.
Il blitz è scattato intorno alle 4,00 del mattino, Stracquadaini è stato sorpreso in un’abitazione dove si nascondeva da tempo. Al momento dell’arresto, non ha opposto resistenza. All’interno dell’appartamento sono state sequestrate due pistole, segno questo, che il boss era pronto a difendersi, ma si è arreso senza reagire.
Curiosamente, proprio ieri mattina, durante una diretta del programma “Uno Mattina” su RAI 1, si era parlato diffusamente del caso Stracquadaini, indicato come l’attuale referente della criminalità locale nel comprensorio di Vittoria e Comiso. Si è discusso del suo ruolo nella rete di traffici di droga, anche con collegamenti internazionali, e del suo possibile coinvolgimento nei recenti episodi criminali che hanno riacceso la tensione nel territorio.
A tal proposito va detto che il Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, proprio ieri ha inviato al Ministro dell’Interno, Piantedosi, una richiesta di incontro, di cui ha informato telefonicamente il vittoriese Senatore Salvatore Sallemi, in modo da sollecitare il responsabile del ministero, perché la situazione nel territorio, è diventata “incandescente”.
Le indagini, coordinate dal Procuratore della DDA di Catania Francesco Curcio, con l’aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Gabriele Fragalà, avevano già contestato a Stracquadaini il reato di tentato omicidio. In alcune intercettazioni, infatti, il boss ordinava l’eliminazione di collaboratori di giustizia rientrati in Sicilia.
Ma sul suo conto c’è dell’altro, secondo gli inquirenti, Stracquadaini è al centro di importanti traffici di droga, in collaborazione con organizzazioni criminali albanesi.
Le indagini lo collegano anche a un recente sequestro lampo avvenuto a Vittoria, un episodio che ha acceso nuovamente i riflettori sulla criminalità organizzata nel territorio, territorio che attrae molto la criminalità, per la presenza del mercato ortofrutticolo, uno dei più grossi del meridione. “Si è accesa la miccia”, avrebbe commentato una fonte investigativa, riferendosi al clima di crescente tensione. La presenza di Stracquadaini sul territorio era vista come un elemento destabilizzante e pericoloso per l’equilibrio già precario della zona.
Con questo arresto si chiude un importante capitolo di latitanza criminale, ma le indagini continuano, Stracquadaini, a questo punto, potrebbe fornire elementi utili per ricostruire alleanze, gerarchie e affari illeciti della criminalità organizzata, non solo dell’ipparino ma nel Sud-Est siciliano.
