Vittoria. 04.10.2026
Un grave atto intimidatorio ha colpito nella notte il sistema di rilevazione della velocità installato dal Comune di Vittoria lungo la SP 17, che collega la città con la frazione balneare di Scoglitti.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia Locale, ignoti avrebbero cosparso di liquido infiammabile l’apparecchiatura, provocando un attentato incendiario ai danni del sofisticato dispositivo di controllo della velocità.
Non si tratta soltanto di un danneggiamento, l’utilizzo di materiale infiammabile e l’azione compiuta nel cuore della notte conferiscono all’episodio una particolare gravità e un evidente carattere intimidatorio, soprattutto nei confronti di chi è chiamato a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza lungo una delle strade più problematiche del territorio.
La SP 17 rappresenta infatti un collegamento fondamentale tra Vittoria e Scoglitti, ma è anche una strada ad alta pericolosità. Lungo entrambi i lati della carreggiata si susseguono numerosi accessi alle aziende agricole, con l’immissione frequente di veicoli sulla sede stradale. La circolazione è regolata, nei tratti interessati, anche dalla doppia striscia continua, una segnaletica che impone particolare prudenza e vieta le manovre di attraversamento e sorpasso previste dalla normativa.
Regole che, troppo spesso, vengono ignorate. E proprio la violazione delle norme di comportamento e la scarsa attenzione alla sicurezza possono trasformare questa arteria in uno scenario di incidenti anche drammatici, alcuni dei quali con conseguenze mortali.
L’incendio dell’autovelox, dunque, assume un significato ancora più preoccupante: colpire un dispositivo destinato al controllo della velocità significa attaccare uno strumento pensato per prevenire condotte pericolose e contribuire alla tutela della vita degli automobilisti.
L’episodio riaccende così i riflettori sulla sicurezza della SP 17 e sulla necessità di contrastare con fermezza ogni comportamento che possa mettere a rischio l’incolumità pubblica. Un gesto grave, che non può essere liquidato come un semplice atto vandalico e sul quale sarà necessario fare piena luce per individuare i responsabili.
Foto ASSENZA
