Vittoria. 04.10.2026
Un grave atto intimidatorio ha colpito nella notte il sistema di rilevazione della velocità installato dal Comune di Vittoria lungo la SP 17, che collega la città con la frazione balneare di Scoglitti.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia Locale, ignoti avrebbero cosparso di liquido infiammabile l’apparecchiatura, provocando un attentato incendiario ai danni del sofisticato dispositivo di controllo della velocità.
Non si tratta soltanto di un danneggiamento, l’utilizzo di materiale infiammabile e l’azione compiuta nel cuore della notte conferiscono all’episodio una particolare gravità e un evidente carattere intimidatorio, soprattutto nei confronti di chi è chiamato a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza lungo una delle strade più problematiche del territorio.
La SP 17 rappresenta infatti un collegamento fondamentale tra Vittoria e Scoglitti, ma è anche una strada ad alta pericolosità. Lungo entrambi i lati della carreggiata si susseguono numerosi accessi alle aziende agricole, con l’immissione frequente di veicoli sulla sede stradale. La circolazione è regolata, nei tratti interessati, anche dalla doppia striscia continua, una segnaletica che impone particolare prudenza e vieta le manovre di attraversamento e sorpasso previste dalla normativa.
Regole che, troppo spesso, vengono ignorate. E proprio la violazione delle norme di comportamento e la scarsa attenzione alla sicurezza possono trasformare questa arteria in uno scenario di incidenti anche drammatici, alcuni dei quali con conseguenze mortali.
L’incendio dell’autovelox, dunque, assume un significato ancora più preoccupante: colpire un dispositivo destinato al controllo della velocità significa attaccare uno strumento pensato per prevenire condotte pericolose e contribuire alla tutela della vita degli automobilisti.
L’episodio riaccende così i riflettori sulla sicurezza della SP 17 e sulla necessità di contrastare con fermezza ogni comportamento che possa mettere a rischio l’incolumità pubblica. Un gesto grave, che non può essere liquidato come un semplice atto vandalico e sul quale sarà necessario fare piena luce per individuare i responsabili.
Foto ASSENZA

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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