Vittoria. 27.02.2026
Le librerie sono molto più che semplici punti vendita: sono presìdi culturali, luoghi di incontro, spazi di confronto e crescita collettiva. È in contesti come questi che le comunità trovano casa, che le parole diventano ponti e che i temi più delicati possono essere affrontati con consapevolezza e partecipazione.
Un esempio concreto arriva dalla Libreria Mondadori di Vittoria, che mercoledì 4 marzo alle ore 18.00 ospiterà, con il patrocinio del Comune, la terza tappa del percorso “Donna Meravigliosa Opera d’Arte”, un’iniziativa dedicata alla riflessione e al contrasto della violenza di genere. L’incontro vedrà la partecipazione delle rappresentanti dell’Associazione La Casa delle Donne di Ragusa e si inserisce in un cammino già avviato nei mesi scorsi nel territorio del Libero Consorzio.
Scegliere una libreria come luogo per affrontare tematiche così profonde non è casuale: significa riconoscere al libro e alla cultura un ruolo centrale nella costruzione di una società più attenta, informata e solidale. Le librerie indipendenti e di catena, quando investono in eventi, presentazioni e percorsi condivisi, diventano veri laboratori civici.
Il progetto, avviato lo scorso dicembre a Ragusa, ha già dimostrato quanto sia efficace coinvolgere direttamente il pubblico. Nei precedenti appuntamenti, i partecipanti sono stati invitati a lasciare per iscritto pensieri ed emozioni, trasformando l’ascolto in partecipazione attiva. Anche a Vittoria accadrà lo stesso: riflessioni personali che diventeranno materia viva per artisti chiamati a tradurle in espressioni creative.
È proprio questa sinergia tra cultura, associazionismo e cittadinanza che rende prezioso l’investimento nelle librerie. Non solo scaffali colmi di volumi, ma spazi capaci di generare dialogo, consapevolezza e arte. Le suggestioni emerse nel corso degli incontri, infatti, confluiranno tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 in una Conference@Show teatrale: un evento che unirà competenze artistiche ed esperienze maturate lungo il percorso, per restituire alla comunità una sintesi intensa e condivisa del lavoro svolto.
In quest’ottica, la presenza di realtà associative impegnate sul territorio – come Il Filo di Seta e DonneAsud – testimonia la volontà di creare rete e rafforzare un tessuto sociale che trova proprio nelle librerie uno dei suoi nodi fondamentali.
Ecco perché è doveroso elogiare chi continua a credere in questi spazi e a investirvi tempo, energie e risorse. Sostenere una libreria significa sostenere la cultura, la libertà di pensiero e la possibilità di confronto. Significa offrire alla città un luogo in cui le storie non restano chiuse nei libri, ma diventano strumenti di cambiamento reale.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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