VITTORIA. 25.10.2026
Due episodi distinti, concentrati nell’arco di poche ore, riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza a Vittoria e nella vicina frazione di Scoglitti. Da una parte il tentativo di accesso ai locali dell’acquedotto, dall’altra un incendio che ha interessato la villa comunale. Fatti sui quali sono in corso gli accertamenti e che hanno suscitato la preoccupazione dell’Amministrazione cittadina.
Il secondo episodio si sarebbe verificato durante la notte a Scoglitti. Alcuni sconosciuti avrebbero oltrepassato il cancello, scavalcandolo, della struttura che ospita gli impianti dell’acquedotto, cercando di introdursi nell’area. La vicenda è stata formalizzata dal Comune con una denuncia presentata questa mattina ai Carabinieri della frazione rivierasca.
Stando a quanto riferito nell’esposto, l’accaduto avrebbe coinvolto anche la condotta destinata a rifornire alcune zone del territorio. L’acqua fuoriuscita è stata convogliata verso il centro, senza andare dispersa, ma con conseguenti disagi per le aree che avrebbero dovuto riceverla. Spetterà adesso agli organi competenti chiarire la dinamica e verificare eventuali responsabilità.
Poche ore prima, a Vittoria, le fiamme avevano interessato la villa comunale. Il pronto intervento dei Vigili del fuoco e della Protezione civile ha consentito di contenere il rogo, evitando che l’incendio compromettesse l’intera area verde, importante spazio pubblico per la città. Anche in questo caso, restano da chiarire le circostanze dell’accaduto e la natura dell’azione che ha provocato le fiamme.
La successione dei due fatti ha spinto il sindaco Francesco Aiello a intervenire sul tema della sicurezza urbana. Il primo cittadino ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro al Prefetto e al Questore di Ragusa, con l’obiettivo di rappresentare le criticità emerse e sollecitare una maggiore attenzione sul territorio comunale.
Tra le proposte che il primo cittadino intende sottoporre alle autorità, figura anche la possibilità di una presenza dell’Esercito in città, come ulteriore misura nell’ambito delle iniziative per il controllo del territorio e la protezione dei beni pubblici.
La richiesta dell’Amministrazione punta ad aprire un confronto con le istituzioni preposte alla sicurezza, affinché possano essere valutati interventi utili a prevenire nuovi episodi e a rafforzare la percezione di tranquillità tra i residenti, in considerazione anche del fatto, che alcuni cittadini manifestano malessere.
Al momento, i due fatti restano distinti e non vi sono elementi per stabilire un collegamento tra loro. Saranno le verifiche delle forze dell’ordine, che continuano a svolgere il loro lavoro, a ricostruire quanto accaduto, individuare eventuali responsabili e chiarire ogni aspetto delle vicende.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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