Vittoria. 12.09.2026
Ciccio Aiello è candidato a Sindaco della città di Vittoria. Personalmente non avevo dubbi, ma prima di scrivere, così come hanno fatto tanti altri, ho atteso che favorevoli e contrari si scatenassero in commenti, giudizi e “sentenze”.
Dal titolo di questo mio editoriale, si evince che non mi limiterò a parlare solo del candidato, perché avendo letto un post di Roberta Sallemi, per me da sempre: Robertina, voglio dire la mia.
La leadership non si misura soltanto dalla capacità di stare al timone quando il mare è calmo. Si misura anche dal coraggio di restarci quando la traversata diventa difficile.
E proprio per questo, nel panorama politico di oggi, Roberta Sallemi merita una considerazione particolare: è giovanissima, ma ha già dimostrato di avere qualità che non si imparano sui manuali. Determinazione, presenza, capacità politica, visione e soprattutto quella naturale attitudine a mettersi in gioco che appartiene alla politica di razza.
Ma c’è un altro elemento che non può essere ignorato.
Piaccia o non piaccia Francesco Aiello, sia giovane o meno giovane, oggi gli va riconosciuto un dato oggettivo: ha il coraggio di affrontare un’altra campagna elettorale, sapendo perfettamente che non sarà facile.
E mentre molti lo criticano, lo giudicano o ne chiedono implicitamente il passo indietro, resta una domanda molto semplice: quanti di quelli che lo criticano hanno davvero il coraggio di esporsi, mettersi in gioco e chiedere agli elettori di sostituirlo attraverso l’unico vero strumento democratico che abbiamo?
Il voto.
Perché è facile aspettare che qualcun altro lasci il timone. È molto più difficile salirci sopra, assumersi la responsabilità della rotta e affrontare le intemperie.
Il vecchio e il nuovo, l’importante è avere le idee chiare e il coraggio di agire.