Vittoria. 26 gennaio 2022
Lunedì 31 gennaio p.v. Fabrizio Licitra, rimasto solo nella impari lotta contro le lobby della vendita delle case all’asta, a prezzo così detto vile, inizierà lo sciopero della fame e della sete davanti alla prefettura di Ragusa. Le sue prime richieste sono di: incontrare il Prefetto di Ragusa, il Presidente della Regione e il Ministro della giustizia.
Fabrizio Licitra è diventato il simbolo dell’opposizione al miserabile mercato delle case all’asta, sottratte alla povera gente e acquistate da “cordate” al cui interno gravitano personaggi di ogni genere, con importanti disponibilità economiche, che acquistano a 10 e rivendono a 200.
Un vero e proprio “affare” destinato a gente con pochi scrupoli e tanti soldi.
Lo stesso Licitra e la sua famiglia, sono stati recentemente vittime di una vendita all’asta di un immobile, l’unico che possedeva, ceduto a prezzo vile. Bisogna precisare che in questi casi, le banche, che già hanno ceduto il credito a società esterne di recupero, introitando il 10 o al massimo il 20% della somma spettante, non recuperano un solo centesimo, tutto dunque, a favore di chi compra, nella stragrande maggioranza dei casi, utilizzando prestanome. Basterebbe indagare su chi si presenta per formulare le offerte di acquisto, per avviare un percorso di riformulazione delle vendita all’asta e di salvaguardia dei debitori.
Licitra non molla e auspichiamo che il suo impegno possa dare finalmente dare i risultati sperati.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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