Vittoria.10.10.2025
Nel panorama musicale contemporaneo, dove le novità si susseguono a ritmo incalzante, emergono talvolta figure che riescono a lasciare un’impronta originale e inconfondibile. Uno di questi è Gianfilippo Invincibile, mente e cuore pulsante del gruppo PAO, una realtà musicale che sfugge alle etichette tradizionali e si muove con disinvoltura tra sperimentazione, ironia e profonda autenticità.
Chi è Gianfilippo Invincibile?
Gianfilippo, originario di Vittoria, si è trasferito a Ferrara dove vive e non è solo un musicista, è un vero e proprio artigiano del suono. Dalla primissima infanzia ha mostrato una propensione quasi naturale per la musica, ma è stato il suo approccio anticonvenzionale a definirne l’identità artistica. Il suo cognome, “Invincibile”, sembra quasi un manifesto, un invito a non arrendersi mai all’omologazione, alla banalità o alla paura di osare.
PAO non è solo una sigla, ma un progetto che fonde musica, arte concettuale e cultura pop in modo del tutto personale. Nato dall’esigenza di dare voce a un immaginario sonoro fuori dagli schemi, PAO si presenta come un collettivo camaleontico guidato dalla visione di Gianfilippo. Che si tratti di brani sperimentali, canzoni ironiche o ballate minimaliste, ogni produzione del gruppo porta con sé una firma inconfondibile: quella di un artista che sa prendersi sul serio senza mai prendersi troppo sul serio.
Difficile incasellare il suono di PAO in un genere preciso. C’è dell’elettronica, ma anche punk lo-fi, glitch art sonora, influenze dal cantautorato italiano e persino eco di jingle pubblicitari destrutturati. Gianfilippo ama giocare con le aspettative del pubblico, ogni brano è un piccolo esperimento sociale mascherato da canzone.
Tra le influenze dichiarate, troviamo nomi tanto disparati quanto emblematici: da Frank Zappa a Elio e le Storie Tese, dai Radiohead più astratti a compositori contemporanei come John Cage. Eppure, nonostante i riferimenti, PAO ha una voce tutta sua, un suono che riesce a essere familiare e traniante allo stesso tempo.
Gianfilippo non si limita a comporre, è anche regista di videoclip, curatore delle grafiche, autore dei testi e, in molti casi, anche performer teatrale. PAO è un progetto multiforme, che spesso sconfina nella performance art, nel teatro dell’assurdo e nella satira culturale. Ogni uscita è pensata per essere non solo ascoltata, ma anche vissuta.
Con Gianfilippo Invincibile al timone, PAO non ha paura di cambiare pelle. I progetti futuri includono viaggi all’estero, alla ricerca di una crescita sempre maggiore. Il tutto, ovviamente, con l’ironia e l’intelligenza che contraddistinguono il progetto fin dal suo esordio.
PAO non è semplicemente musica, e Gianfilippo Invincibile non è solo un musicista. È un costruttore di mondi, un ironico visionario, un artista capace di trasformare ogni nota in un’idea e ogni idea in un’esperienza. E se ancora non conoscete il suo universo, è forse il momento giusto per farci un salto. Adesso si trova in Cina, un mondo nuovo per un gruppo alla ricerca delle novità.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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