Vittoria.03.07.2026
Prosegue l’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa. Nel corso dell’ultimo fine settimana, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria hanno individuato e denunciato il presunto responsabile di un furto ai danni di un esercizio commerciale della città.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione della rottura della vetrata di un negozio. Secondo quanto ricostruito dai militari, un uomo avrebbe infranto il vetro utilizzando una grossa pietra, per poi introdursi all’interno del locale e impossessarsi del registratore di cassa, contenente una modesta somma di denaro, oltre a un contenitore con le mance destinate al personale.
Le immagini dell’impianto di videosorveglianza hanno consentito ai Carabinieri di risalire rapidamente all’identità del presunto autore, un quarantaquattrenne di Vittoria già noto alle forze dell’ordine. Rintracciato la mattina successiva, l’uomo avrebbe indicato ai militari il luogo in cui aveva abbandonato il registratore di cassa, successivamente recuperato e restituito al titolare dell’attività commerciale. Il denaro, invece, non è stato recuperato.
Durante il controllo, i Carabinieri hanno inoltre sequestrato una dose di cocaina trovata in possesso del 44enne. Secondo gli investigatori, non si esclude che il denaro sottratto possa essere stato utilizzato per l’acquisto della sostanza stupefacente.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ragusa con l’accusa di furto aggravato ed è stato inoltre segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti.
Nel corso dello stesso fine settimana, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria hanno denunciato anche un un giovane di 22 anni del posto, sottoposto agli arresti domiciliari, sorpreso fuori dalla propria abitazione durante un controllo notturno. Il giovane, in evidente stato di agitazione, è stato trovato in possesso di un tirapugni, immediatamente sequestrato. Nei suoi confronti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per evasione e possesso di strumenti atti all’offesa.
Come previsto dalla normativa vigente, per entrambi gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.