Vittoria. 11.04.2026
Un nuovo caso di raggiro ai danni di una persona anziana, ha turbato, nei giorni scorsi, la comunità di Vittoria, riportando sotto i riflettori una truffa purtroppo ben conosciuta, tanto incredibile quanto spietata, che fa leva sulle emozioni e sulla vulnerabilità delle vittime.
Ma stando alle indiscrezioni trapelate tramite le confidenze che alcuni anziani avrebbero raccontato a figli e parenti, ci sarebbero stati almeno altri due tentativi di truffa, per fortuna non riusciti.
Nei giorni scorsi, alcuni individui senza scrupoli hanno contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per rappresentanti delle forze dell’ordine. Con tono concitato e convincente, hanno raccontato che il figlio era stato coinvolto in un grave incidente, aggiungendo che fosse necessario versare immediatamente del denaro per evitare conseguenze legali. Presa dal panico e dall’angoscia per la sorte del proprio caro, la donna è stata così indotta a consegnare contanti, gioielli e altri beni preziosi.
I familiari, sconvolti per quanto accaduto, hanno condannato duramente l’episodio, sottolineando giustamente, come non si tratti solo di una truffa, ma di un gesto vile che colpisce chi è più fragile, sfruttando paura, fiducia e disorientamento. Un comportamento spregevole, messo in atto senza alcuna empatia, con l’unico obiettivo di approfittarsi degli anziani.
Le autorità ricordano con decisione una regola fondamentale: nessun rappresentante delle forze dell’ordine richiede denaro al telefono, tanto meno in situazioni di presunta emergenza. Di fronte a chiamate di questo tipo è essenziale mantenere lucidità, non lasciarsi sopraffare dall’ansia e verificare subito le informazioni contattando direttamente i propri familiari o gli enti ufficiali.(112) È altrettanto importante non consegnare mai soldi o oggetti di valore a sconosciuti.
L’episodio è stato segnalato alle autorità competenti, ma resta alta l’allerta tra i cittadini. Un segnale chiaro: bisogna restare vigili e diffondere queste informazioni, affinché nessuno cada nelle trappole di truffatori ignobili e senza dignità.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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