Vittoria. 29.05.2026
Una mattinata intensa, partecipata e ricca di significati quella svoltasi oggi a Vittoria presso il Teatro comunale “Vittoria Colonna”, dove il giornalista d’inchiesta vittoriese Giuseppe Bascietto ha voluto dedicare alla propria città r alle nuove generazioni il premio “Livatino-Saetta-Costa”, conferitogli a Perugia lo scorso 25 maggio per il suo impegno giornalistico e per il coraggio dimostrato nello svolgere un lavoro spesso esposto a rischi personali.
L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un momento celebrativo, ma soprattutto un’importante occasione di riflessione sul tema della legalità, della responsabilità civile e del ruolo educativo delle istituzioni e della scuola. In platea erano presenti le ultime classi dei licei cittadini, protagoniste attente di un confronto che ha coinvolto amministratori, rappresentanti istituzionali e giornalisti.
Tra i relatori sono intervenuti il Sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, il Senatore Salvo Sallemi, componente della Commissione nazionale antimafia, la Dirigente scolastica provinciale Daniela Mercante e lo stesso Giuseppe Bascietto. A moderare l’incontro sono stati i giornalisti Sonia Iacono e Gianni Di Gennaro.
Particolarmente apprezzato l’intervento della dirigente Daniela Mercante, che ha sottolineato con soddisfazione il comportamento dei ragazzi presenti. “Oggi l’elogio va ai giovani e non agli adulti”, ha affermato, evidenziando come gli studenti abbiano seguito con grande attenzione gli interventi, a differenza di molti adulti distratti dai cellulari.
Nel suo discorso, il sindaco Aiello ha ricordato come la città di Vittoria abbia sempre contrastato l’aggressione della criminalità organizzata, interessata storicamente alle potenzialità economiche del territorio. Un richiamo forte alla necessità di mantenere alta l’attenzione e di continuare a costruire una cultura della legalità condivisa da cittadini e istituzioni.
Giuseppe Bascietto, visibilmente emozionato, si è rivolto soprattutto ai più giovani, invitandoli a non intraprendere “percorsi strani”, cioè strade lontane dalla legalità e dal rispetto delle regole. Un messaggio semplice ma diretto, che ha trovato ascolto tra gli studenti presenti.
Il Senatore Salvo Sallemi ha invece posto l’accento sull’importanza della memoria e della formazione civica, sottolineando quanto sia fondamentale imparare dagli errori del passato per costruire un futuro diverso. Nel suo intervento ha inoltre annunciato che il progetto per la realizzazione di una “cittadella della legalità” a Vittoria, destinata ad ospitare polizia di Stato e Guardia di Finanza, potrebbe diventare realtà già a partire dall’inizio del 2028.
Molto significativo anche il coinvolgimento degli studenti. Due ragazzi di scuole diverse hanno rivolto domande ai relatori, dimostrando preparazione e sensibilità. In particolare, la studentessa Carola ha chiesto quale ruolo possano avere gli adulti nel guidare i giovani verso il rispetto della legalità, citando Pietro Calamandrei, uno dei padri della Costituzione italiana.
Pietro Calamandrei infatti, fu un grande giurista, avvocato, docente universitario e politico italiano, nato nel 1889 e morto nel 1956. Antifascista convinto, partecipò attivamente alla Resistenza e fu tra i protagonisti della stesura della Costituzione italiana. Celebre per il suo impegno civile e per la difesa della democrazia, Calamandrei considerava la scuola uno strumento fondamentale per la formazione di cittadini liberi e consapevoli. Ancora oggi le sue parole sulla Costituzione e sul valore dell’educazione rappresentano un punto di riferimento per le giovani generazioni.
Tra gli altri interventi si registrano quelli della Dirigente scolastica del Liceo Mazzini, Emma Barrera, dell’Assessora Francesca Corbino e dell’avvocato Fabio Pollara, capo di Gabinetto del Sindaco. Quest’ultimo ha raccontato un’esperienza personale particolarmente toccante: aver frequentato la scuola media nella stessa classe di un presunto capo mafia recentemente arrestato e ritenuto un killer. Pollara ha ribadito quanto siano determinanti la scuola e la famiglia nella formazione dei giovani, ricordando come due persone cresciute nello stesso ambiente possano poi scegliere percorsi di vita completamente opposti.
L’incontro si è concluso con un lungo applauso rivolto ai relatori e soprattutto ai ragazzi presenti, veri protagonisti di una giornata che ha voluto ribadire come la legalità non sia soltanto un principio astratto, ma una scelta quotidiana da coltivare attraverso cultura, educazione e memoria.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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