Vittoria. 08.09.2026
Venti sanzioni, sei monopattini sequestrati, 21 persone identificate e circa cento persone attenzionate per prevenire situazioni di bivacco, spesso presenti nei punti più centrali della città.
Sono questi i principali risultati dell’operazione di controllo effettuata ieri dalla Polizia Locale di Vittoria, coordinata dal comandante Alessandro Basile, nelle zone di piazza del Popolo, via Cavour e via Vicenza.
Numeri che raccontano non soltanto l’esito di un servizio di controllo del territorio, ma soprattutto l’importanza di poter intervenire con strumenti normativi finalmente adeguati.
Via Cavour, da sempre cuore pulsante di Vittoria e naturale centro commerciale all’aperto, negli ultimi tempi ha visto progressivamente diminuire la presenza dei cittadini anche a causa del timore di essere investiti da monopattini e biciclette elettriche condotti in maniera pericolosa o non rispettosa delle regole. Una situazione che rischia di trasformare una delle principali strade della città in una sorta di “deserto”, con conseguenze negative non soltanto sulla sicurezza, ma anche sulla vivibilità e sulle attività commerciali.
Il servizio di ieri ha rappresentato, dunque, un segnale importante e atteso. La presenza degli agenti e la possibilità di sanzionare concretamente i comportamenti irregolari restituiscono ai cittadini quella percezione di sicurezza che, nel tempo, si era indebolita.
Ma c’è un aspetto ancora più importante che emerge da questa operazione, per garantire la sicurezza non sono sufficienti gli strumenti, servono soprattutto leggi che consentano di utilizzarli in maniera efficace.
Gli agenti della Polizia Locale possono essere presenti sul territorio, possono effettuare controlli, identificare persone e contestare violazioni. Ma la loro azione diventa realmente efficace soltanto quando esiste un quadro normativo chiaro che permette loro di intervenire, sanzionare e, quando necessario, procedere al sequestro dei mezzi.
È questo il punto sottolineato dallo stesso comandante Basile: «Nonostante gli organici della Polizia Municipale non siano sufficienti ad assicurare una presenza costante sul territorio, adesso che abbiamo la possibilità di applicare e fare rispettare una legge che attendiamo da tempo, abbiamo avviato un percorso che darà presto i risultati auspicati».
Una dichiarazione che pone l’accento su una questione spesso trascurata. Le forze di polizia hanno bisogno di uomini, mezzi e risorse, ma hanno bisogno anche di norme adeguate. Una legge che non può essere applicata, o che lascia margini troppo ampi all’impunità, rischia infatti di rendere inefficace anche il lavoro degli operatori chiamati a farla rispettare.
L’operazione di Vittoria dimostra invece che, quando agli agenti vengono messi a disposizione gli strumenti giuridici necessari, il controllo del territorio può produrre risultati concreti.
E il risultato non si misura soltanto nel numero delle sanzioni o dei sequestri. Si misura anche nella possibilità per un cittadino di tornare a passeggiare tranquillamente in una via del centro, per una famiglia di frequentare una piazza senza timori e per un commerciante di vedere nuovamente la propria strada piena di persone. Sicurezza è anche non respirare aria inquinata dalle fumarole che ogni notte appestano i territori.
La sicurezza urbana ed extraurbana, quindi, non si costruisce soltanto aumentando i controlli. Si costruisce creando le condizioni perché quei controlli possano essere efficaci e incisivi.
Più agenti, certamente. Più mezzi e più risorse, senza dubbio. Ma soprattutto regole chiare, leggi applicabili e strumenti normativi adeguati. Perché un corpo di polizia messo nelle condizioni di intervenire è uno strumento che può restituire ai cittadini fiducia, sicurezza e spazi pubblici realmente vissuti.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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