Vittoria. 07 maggio 2021
Per gli inquirenti, fino ad ora, la morte del romeno rinvenuto ieri, con spalle poggiate al muro, nello spazio antistante l’Ard sulla SS 115, rimane solo il ritrovamento di un cadavere. Si aspetta infatti, l’esito dell’esame autoptico che certamente sarà disposto dal magistrato.
Potrebbe comunque tingersi di giallo questo episodio, per diversi motivi.
Il primo è quello relativo alle ferite riscontrate sul capo dell’uomo, il secondo, le vistose macchie di sangue rinvenute sul posto, che potrebbero essere state determinate da una rovinosa e fatale caduta, nonostante la posizione in cui è stato ritrovato il cadavere, non consente di ipotizzare una caduta. Inoltre, quell’uomo di circa 40 anni, a dire del medico legale che lo ha visto, era lì da almeno 4 giorni, quindi è legittimo l’interrogativo: ma è possibile che in un luogo tanto trafficato, nessuno lo abbia visto? Poi c’è da riflettere anche su quanto è stato detto e scritto sul luogo dove è stato rinvenuto il cadavere. Qualcuno lo ha descritto come se si trattasse di un deposito di immondizia, mentre il sito è abbastanza pulito e non c’è alcun deposito.
Perché si è detto e scritto questo? Forse per fare apparire Vittoria, come un centro di assoluto degrado o come un luogo dove questi episodi sono all’ordine del giorno?
Infine, giusto per dovere di cronaca, è opportuno ricordare che questo morto, è il sesto straniero che viene rinvenuto in una zona abbastanza circoscritta, privo di vita e con segni tangibili di probabile violenza.
Siamo certi che la polizia di Stato, commissariato di Vittoria e mobile iblea, molto presto potranno risolvere questo mistero.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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