Vittoria.02.01.2026
Due gravi episodi di sono verificati in questi giorni, uno il 31 dicembre e l’altro la notte scorsa. I due episodi che destano forte preoccupazione e che sono attualmente al vaglio delle autorità competenti, da una prima sommaria ricostruzione riguarderebbero il Sindaco Aiello e l’Amministrazione comunale.
Nella mattinata del 31 dicembre, tra le 9.00 e le ore 9.30 all’angolo di piazza del Popolo, esattamente tra via Bixio e via Cancellieri, mentre il Sindaco Aiello, stazionava sul posto, una persona alla guida di un Suv di colore nero ha rallentato il veicolo, fissando il primo cittadino in maniera da creare inquietudine e avrebbe pronunciato frasi dal contenuto offensivo. Immediatamente dopo, l’automobilista ha girato imboccando via Cancellieri e, nonostante il primo cittadino abbia cercato di fermarlo, ha accelerato allontanandosi rapidamente. L’episodio è stato segnalato per le vie brevi alle forze di polizia e oggi, 2 gennaio, è stato formalmente denunciato presso il Commissariato di Polizia di Vittoria.
Se tale episodio viene valutato isolatamente, può apparire di minore rilevanza, ma alla luce di quanto accaduto nel corso della notte appena trascorsa, diventa grave e inquietante. Infatti, ignoti hanno appiccato il fuoco ad un immobile di recente acquisito dal Comune, mediante il lancio di una bottiglia molotov sul tetto dello stabile. L’immobile in questione è riconducibile a Raffaele Giudice, soggetto abbastanza conosciuto dalle forze dell’ordine e attualmente detenuto nella capitale. Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco e dei militari dell’arma, l’edificio ha riportato ingenti danni sia alla struttura interna sia alla copertura di questa.
L’attenzione degli investigatori si concentra anche sul fatto che l’immobile in questione, acquisito al patrimonio comunale negli anni scorsi e poi restituito a Giudice, è stato recentemente acquisito in maniera definitiva ed è tornato nella piena disponibilità del Comune di Vittoria. Il Comune negli ultimi mesi infatti, si è materialmente impossessato dei beni acquisiti. Ogni possibile collegamento tra i due episodi è oggetto di approfondite indagini da parte delle forze dell’ordine, alle quali l’Amministrazione comunale, tramite il primo cittadino, ribadisce la massima collaborazione.
Inoltre proprio oggi, 2 gennaio, ricorre il 27° anniversario della strage di San Basilio, una delle pagine più tragiche della storia criminale del territorio, nella quale persero la vita anche due innocenti cittadini. Una ricorrenza che richiama alla memoria il prezzo pagato dalla comunità vittoriese nella lotta alla mafia e rafforza la determinazione delle istituzioni nel contrasto a ogni forma di intimidazione e violenza.
“L’Amministrazione comunale di Vittoria” dichiara Aiello “condanna con fermezza questi atti, esprime piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine e ribadisce che non arretrerà di un solo passo nel percorso di legalità, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. Alla cittadinanza viene rivolto un appello alla collaborazione e alla vigilanza, nella consapevolezza che solo attraverso l’unità e il rispetto delle regole è possibile difendere la democrazia e la sicurezza della comunità”.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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