Vittoria. 05.05.2026
Oggi, 5 maggio, a Vittoria si è acceso un forte dibattito sulla raccolta del secco residuo. Come spesso accade, i social si sono riempiti rapidamente di critiche, immagini e video che mostrano solo una parte di quanto successo.
È giusto raccontare i fatti, ma è ancora più importante raccontarli per intero.
Da un lato, ci sono segnalazioni e filmati che mostrano modalità di controllo dei sacchi da parte degli operatori che possono far discutere. Dall’altro, però, esistono anche evidenze, meno condivise, di conferimenti non conformi: rifiuti che, per tipologia, non rientravano affatto nel secco indifferenziato previsto dal calendario.
La realtà, quindi, non è bianca o nera. È più complessa.
E da questo momento traggo spunto dal post pubblicato da Roberta Sallemi (PD) sulla sia pagina Facebook.

Quando un rifiuto non viene ritirato, non significa automaticamente che il servizio non funzioni o che ci sia un errore da una sola parte. Significa, più spesso, che siamo dentro un percorso di cambiamento che richiede tempo, attenzione e collaborazione da parte di tutti: cittadini, operatori e Amministrazione.
Non serve cercare colpevoli a tutti i costi. Serve, invece, senso di responsabilità.
Gli operatori svolgono ogni giorno un lavoro essenziale e meritano rispetto, così come i cittadini hanno diritto a un servizio corretto e trasparente. Allo stesso tempo, è fondamentale che ciascuno faccia la propria parte, verificando con attenzione cosa viene conferito.
Trasformare una criticità in uno scontro, o peggio, in un attacco politico, non aiuta a risolvere il problema. Così come non è giusto alimentare narrazioni negative che dipingono la comunità in modo ingeneroso.
La verità va sempre rispettata. E la verità, oggi, è che c’è bisogno di maggiore equilibrio, di più consapevolezza e di un impegno condiviso.
Solo così si può migliorare davvero: riducendo il rifiuto indifferenziato, aumentando la qualità della raccolta differenziata e costruendo una città più pulita e più giusta per tutti.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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