Vittoria. 16 settembre 2021
Coperta dal silenzio e dall’indifferenza, giunge notizia che da ieri sera, sulle ambulanze medicalizzate, solitamente composte da un equipaggio formato da: un medico, un infermiere, un autista/soccorritore, presenti sul territorio, H24, non sarà più così.
Nel ragusano, le ambulanze medicalizzate, sono presenti nei PTE di Chiaramonte Gulfi, Comiso e Vittoria, tutti con gli stessi problemi di carenza di personale medico.
Il PTE di Vittoria copre un vasto territorio, essendoci l’unica ambulanza medicalizzata, per interventi nelle campagne, nella zona costiera di Santa Croce, Randello, Passo marinaro, Club Med, territorio di Ragusa, ma alle porte di Scoglitti, ex villaggio Kastalia,Scoglitti, Marina di Acate e Acate. Purtroppo, ribadiamo, anche se in assoluto silenzio, da ieri sera, l’ambulanza 118 medicalizzata rimane priva di medico dalle ore 20 alle ore 08.
A causa della mancanza di personale sanitario, rimasti solo in due per ogni turno, si garantisce la presenza del medico, solo durante le ore diurne.
Quindi la mattina dalle 8,00 alle 20,00 c’è un medico, un infermiere e un autista-soccorritore, la sera, dalle 20,00 alle 8,00
c’è solo un infermiere e due autisti soccorritori.
Così dotata, l’ambulanza, denominata India, è monca e non potrà garantire i servizi sanitari che sono stati assicurati fino ad oggi.
Le ambulanze di Scoglitti e Santa Croce sono ambulanze India, cioè con infermiere, ma senza medico.
Per adesso dunque, il servizio sarà garantito in questo modo, in attesa di eventuali decisioni che possa prendere la direzione sanitaria, sul destino di tutti e tre i presidi interessati. Si corre quindi il rischio, che si ipotizzi la chiusura di uno dei tre servizi, per cui serve un sostegno forte per difendere il nostro territorio, con la consapevolezza, allo stato attuale, che sia Chiaramonte che Comiso,sono molto ben difesi da politici locali.
Ancora una volta dunque, Vittoria, sebbene gravata da un lavoro che supera per almeno il doppio, per estensione del territorio servito dell’ambulanza, possa subire un ennesimo torto e subire la perdita di un servizio che serve a salvare vite umane.
Ma nessuno alza un dito e nessuno interviene, nonostante tra poco più di 15 giorni, si voterà per eleggere il governo della città.
Sarebbe auspicabile che i quattro candidati insieme, si intestassero questa battaglia per la salvaguardia della salute pubblica.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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