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Vittoria. Tratto in arresto il venticinquenne responsabile di tentato omicidio.

Vittoria. 06.12.2023
Una piazzetta dove ormai la gente comune non vive più, risse, aggressioni, sesso consumato in pubblico, a qualunque ora del giorno, schiamazzi, danneggiamenti e chi più ne ha più ne metta. Stiamo parlando dello slargo di fronte all’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII – Colonna”. Lo scorso 1° dicembre un giovane successivamente identificato per C.M. di 25 anni, a seguito di un diverbio per futili motivi con un altro giovane vittoriese, lo ha aggredito estraendo un coltello e colpendolo più volte agli arti ed al torace, rischiando persino di colpirlo al cuore. I militari della locale stazione, unitamente a personale del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Vittoria, avvisati di quanto stava accadendo, si sono prontamente portati sul posto, dopo aver prestato soccorso alla vittima e avere assicurato il trasporto presso il pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, dove è stata diagnosticata la prognosi riservata, hanno avviato le indagini sul luogo del delitto e acquisito ogni elemento investigativo utile all’identificazione dell’aggressore.
I carabinieri hanno dato così impulso ad una articolata attività d’indagine consistita nell’escussione dei testimoni presenti ai fatti e all’analisi delle telecamere di videosorveglianza. Estrapolata dai filmati l’immagine dell’aggressore, i CC hanno esperito accertamenti riuscendo a risalire alla sua identità, per poi attivare immediatamente le ricerche in tutti i luoghi di interesse frequentati dal soggetto. Le investigazioni si sono poi concluse nel pomeriggio del 3 u.s. quando l’aggressore è stato individuato nel Comune di Vittoria, e, dai primi accertamenti, è emerso che lo stesso indossava alcuni capi di abbigliamento utilizzati durante l’evento delittuoso, ovvero corrispondenti a quelli osservati nei filmati acquisiti, e macchiati da evidenti tracce ematiche verosimilmente riconducibili alla vittima.
Il quadro indiziario e gli elementi investigativi raccolti dai carabinieri hanno permesso di definire la responsabilità di C.M. per il tentato omicidio, rendendo così necessaria l’esecuzione del fermo di indiziato di delitto nei suoi confronti.
I militar, terminati gli atti di rito, hanno dapprima sottoposto a sequestro i capi di abbigliamento macchiati di sangue, e poi tradotto l’aggressore presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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