Vittoria. 21.04.2026
A volte bastano pochi istanti perché tutto prenda una piega diversa. E in quei momenti serve qualcuno capace di reagire senza esitazioni, guidato solo dal senso di responsabilità. È quanto accaduto nei pressi di Praga, dove un giovane insegnante originario di Vittoria: Domenico Lucifora, docente al liceo Cavalleri di Parabiago (Mi) si è reso protagonista di un gesto che ha evitato una possibile tragedia.
Durante il rientro da una visita particolarmente intensa, il gruppo che era in gita a Praga, viaggiava in silenzio su un piccolo autobus. A bordo c’erano studenti provati dall’esperienza appena vissuta, tra cui anche una ragazza con difficoltà motorie, motivo per cui quel mezzo era diventato indispensabile per gli spostamenti. L’atmosfera era raccolta, quasi sospesa.
All’improvviso, però, qualcosa non ha funzionato. Il veicolo ha iniziato a deviare verso la corsia d’emergenza. Un’anomalia che è passata inosservata ai più, ma non all’insegnante seduto accanto al conducente. Il suo sguardo attento ha colto subito il pericolo: l’autista non era più lucido, sembrava assente, incapace di reagire.
In quel momento, senza perdere tempo, il docente ha compreso la gravità della situazione. Con prontezza ha abbandonato il proprio posto, si è proteso in avanti e ha preso il controllo del volante, mentre altri cercavano inutilmente di far riprendere conoscenza al conducente. Il mezzo procedeva a velocità sostenuta, ma lui non si è lasciato sopraffare dal panico: ha frenato con decisione e ha riportato il veicolo in sicurezza fino all’arresto completo.
Una volta fermo il pulmino, la scena ha trovato un inatteso supporto: nelle vicinanze era presente una pattuglia delle forze dell’ordine, che è intervenuta immediatamente allertando i soccorsi. L’autista è stato assistito e trasportato in ospedale; le sue condizioni, fortunatamente, non sono risultate gravi.
Dietro, tra gli studenti, la tensione si è sciolta lentamente. Qualcuno ha ceduto all’emozione, altri si sono stretti l’uno all’altro, consapevoli di quanto accaduto. E proprio in quel frangente, l’insegnante è tornato al suo ruolo: non più alla guida del mezzo, ma vicino ai ragazzi, per rassicurarli e aiutarli a superare lo shock.
Il suo gesto, però, va ben oltre il semplice intervento. In quei pochi secondi, Domenico Lucifora ha dimostrato sangue freddo, lucidità e un profondo senso del dovere. Ha saputo trasformare una situazione critica in una storia a lieto fine, proteggendo i giovani affidati alla sua responsabilità.
Grazie al suo coraggio, quel viaggio non sarà ricordato per la paura, ma per l’esempio di determinazione e prontezza di un insegnante che, nel momento decisivo, ha scelto di agire.
Un esempio di altruismo che al giorno d’oggi appare irreale.

Di Giovanni Di Gennaro

Nato a Vittoria il 14 giugno 1952; completati gli studi superiori presso l'Istituto Magistrale di Vittoria, negli anni 70, anni in cui erano in servizio, docenti quali: Bufalino, Arena, Frasca, Traina e tanti altri nomi di prestigio, si iscrive a Roma presso la Facoltà di Psicologia. Non completa gli studi universitari e non consegue il diploma di laurea, in quanto nel 1973, viene assunto presso la ex Cassa Centrale di Risparmio V.E. Da sempre si considera più sindacalista che bancario, infatti, già nel 1975, diventa dirigente sindacale. Allo stato attuale, è Segretario Provinciale della FABI, il Sindacato più rappresentativo di categoria, e, inoltre, è componente del Dipartimento Comunicazione e Immagine del Sindacato, che pubblica un mensile: La Voce dei bancari. (150.000 copie al mese). Nel 1978, inizia a collaborare con il Giornale di Sicilia, per cui lavora fino al 1994. Si iscrive all'Ordine dei Giornalisti nel gennaio del 1981. Per oltre 20 anni, collabora con Radio-Video-Mediterraneo e con altre emittenti locali, regionali e nazionali. Dal 1996 ad oggi, collabora con La Sicilia. Dal 1997 al 2004 è corrispondente Ansa da Vittoria , Ragusa e provincia.  Direttore Responsabile di periodici, ultimo in ordine di tempo: Il Mantello di Martino, molti lo considerano "specialista" di cronaca nera.  Sempre attento alle vicende politiche, economiche, giudiziarie, riesce ad essere un attento osservatore e un apprezzato cronista.

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